per chi ha qualcosa da dire…
Continua la “battaglia” del nostro concittadino Vittorio D’Esposito. Una vera e propria segnalazione denuncia (che pubblichiamo a lato, per concessione dello stesso Vittorio), fatta ai Vigili Urbani di Sant’Agnello, attesta la voglia di chiarezza che sta coinvolgendo ormai un paese intero. Ebbene siamo stati dai Vigili Urbani, e loro ci hanno spiegato alcune cose. Innanzitutto la voglia di fare chiarezza, su una situazione che, gestita male, potrebbe danneggiare tutta Sant’Agnello. Ma partiamo dall’inizio, cioè da quando la cosa era purtroppo già avviata. Il cartello esposto non reca nessuna effige del Comune solo per leggerezza. In realtà l’ufficio preposto ha concesso al “concessionario” dell’area, di verificare i danni della mareggiata. Secondo alcune fonti (non ufficiali), i blindi in cemento sarebbero solo parte di una verifica della solidità della zona dell’arenile, vista la richiesta (accordata) di lavori alla struttura del ristorante nella roccia. Gli unici prodotti scaricati per i lavori sarebbero quelli relativi alla parte di “ringhiera” danneggiata dalla mareggiata. A questo punto, onde evitare processi e accuse che niente portano al paese, www.salvatoresiviero.com chiede al cittadino Vittorio D’Esposito di fornire ogni testimonianza fotografica (o topografica) utile alle autorità comunali per dirimere la questione. Fermo restando che a brevissimo sarà apposto (come è giusto che sia) lo stemma del Comune di Sant’Agnello al cartello incriminato.
Salvatore Siviero
Questo Blog è realizzato per tutti quelli che hanno il coraggio di pensare e poi fare. Siamo certi che per ogni cosa esistano più verità, noi proviamo a mettere giù la nostra...
Vittorio D'Esposito
Febbraio 1st, 2010 alle 1:20 pm
Sempre a proposito della Marinella: Nel lontano Aprile del 1995, il comune di sant’agnello, ha stipulato una convenzione con il titilare della concessione demaniale, il cui lo eleggeva custode dell’antica discesa alla spiaggia di epoca romana, e lo autorizzava a compiere opere di abbellimento della stessa, affidandogli… la chiave del cancello della discesa alla spiaggia. il locatore si impegnava a titolo gratuito di aprire e chidere il cancello, secondo gli orari stabiliti dal comune
Vittorio D'Esposito
Febbraio 1st, 2010 alle 1:20 pm
Non ho parole, il conflitto di interessi è evidente, come può il titolare della concessione dello stabilimento balneare privato gestire l’ingresso alla spiaggia libera, senza creare conflitto con gli utenti della stessa?, poi questa convenzione mi fa capire la privatizzazione e chiusura con cancelli di tutti i vani del…la frotta dell’antica discesa di epoca romana, booooooohhhhhh?
Vittorio D'Esposito
Febbraio 1st, 2010 alle 3:33 pm
Non capisco se stiamo parlando dello stesso argomento, o di qualche altra cosa. poi che il comune abbia concesso al concessionario di verificare i danni della mareggiata, non comporta la costruzione di blindi in cemento sotto le fondamenta, le prove sono evidenti, e non capisco la chiusura del cancello per permettere al concessionario di visionare i danni. Piuttosto, mi chiedo se i proprietari dell’hotel cocumella siano a conoscenza di quello che sta succedendo nella grotta sottostante la loro proprieta, che forse puo compromettere la staticità della loro stessa proprieta:
Vittorio D'Esposito
Febbraio 1st, 2010 alle 3:34 pm
ma vi rendete conto, il comune ha approvato la costruzione del ristorante nella roccia? per voi tutto questo è normale?
Vittorio D'Esposito
Febbraio 1st, 2010 alle 4:17 pm
Scusa salvatore siviero, e tu ritieni che queste risposte siano obbiettive?
cioè quindi il comune asserisce che la costruzione dei blindi e i pilastri sotto lo stabilimento è in regola, è autorizzata?
Questa per me è fantascienza, anzi, pura pazzia
Nello Castellano
Febbraio 1st, 2010 alle 7:00 pm
Salvatore spero che io abbia frainteso le tue parole, ma quello che scrivi e’ pericoloso: per quale motivo l’onus della prova dovrebbe ricadere sulle spalle di Vittorio Questo e’ quello che questa frase mi suggerisce:
www.salvatoresiviero.com chiede al cittadino Vittorio D’Esposito di fornire ogni testimonianza fotografica (o topografica) utile alle autorità comunali per dirimere la questione.
A me personalmente non interessa se ci sia o meno il timbro del comune: io voglio sapere perche’ l’unico accesso alla spiaggia non e’ libero e, come detta la legge, nessuno puo’ ostruire i 5 metri del bagnasciuga.
Se qualcuno (non ci vuole una laurea) vuole privatizzare la spiaggia lo faccia esponendosi di prima persona perche’ se da come par di capire stiano scavando nel tufo, non vorrei che un giorno aprendo il giornale debba vedere quello che era un angolo di paradiso, in prima pagina per qualche tragedia ancora evitabile.
Salvatore
Febbraio 1st, 2010 alle 9:56 pm
Ciao Vittorio e ciao Nello, cerchiamo di chiarire una cosa subito: noi non diamo giudizi ma raccogliamo testimonianze. Lo abbiamo fatto con le foto di Vittorio (e ogni immagine che vorrà fornirci sarà ben accetta) e lo faremo con chiunque ci faccia capire quello che succede. Oggi siamo andati ad affacciarci sulla Marinella. Dei blindi (che ovviamente non devono essere sul bagnasciuga nemmeno a 3 metri…), a vista d’occhio non c’è traccia. Della scogliera danneggiata si. Per il cartello abbiamo chiesto all’ufficio preposto e ci ha confermato la “leggerezza” dell’esporre un cartello “ibrido”. Che poi il concessionario sia colpevole o no, il Comune colluso o no, o chi porta le prove in buona o mala fede non spetta a noi decretarlo. Quello che a noi di www.salvatoresiviero.com interessa è sapere perchè la discesa alla spiaggia è chiusa. Se poi chiedere le prove (o qualcosa di simile), nel tentativo di dirimere la questione è schierarsi, allora siamo davvero sconcertati…
Salvatore Siviero
Nello Castellano
Febbraio 2nd, 2010 alle 2:44 am
Ciao Salvatore,
non mi fraintedere…
Il tuo interesse e’ lodevole e sai, conoscendoti bene, che non intendevo dire che sei “schierato” (non ci sarebbe nulla di male mantenendo una sana dialettica).
Quello che volevo dire e’ che se da lettore non informato sulla vicenda, mi soffermo su quella frase, sembra quasi che un cittadino che abbia delle rimostranze e produca documentazione (le foto lo sono) abbia l’onere della prova mentre credo che spetti all’Autorita’ di dare delle risposte e chiarire eventuali “malintesi”.
Non e’ una questione personale pro o contro qualcuno. Non da parte mia che, come ben immagini, qui a 12000 kilometri dalla spiaggia della Marinella, puo’ essere solo un fattore sentimentale di amore per la propria terra natia: non so neanche chi sia il gestore dell’impianto, ne’ tantomeno chi al comune abbia dato i permessi…
Quello che conosco di Sant’Agnello e’ solo che il Sindaco (fino a questo momento) e’ Gian Michele Orlando, di cui ho la massima stima e rispetto da tantissimo tempo.
Ma come ben sai i problemi legati a quel lembo di spiaggia sono pregressi (30-40 anni almeno?) alle ultime amministrazioni comunali. Sarebbe bello che le Autorita’ facessero finalmente chiarezza e ripristinassero in loro la fiducia da parte dei cittadini.
Non credo di chiedere tanto… almeno credo.
Un abbraccio,
Nello
Vittorio D'Esposito
Febbraio 2nd, 2010 alle 10:43 am
I pilastri non si possono vedere da sopra, sono stati insabbiati, basta scendere armati con una pala e tanta buona volonta e scavare per trovarli, ma c’è la volonta di farlo?
e se poi si mette in dubbio, allora che aprino il cancello e diano la possibilita a noi cittadini di andare a vedere da vicino cosa sta succedendo di fornire altre prove, visto che gli organi interessati non le trovano. o dobbiamo fare un bliz via mare?
Vittorio D'Esposito
Febbraio 2nd, 2010 alle 10:49 am
comunque per la cronaca, oggi entra in azione anche il wwf penisola sorrentina, che certamente sono piu esperti di me semplice cittadino in questo tipo di lotte. saluti vittorio d’esposito
Vittorio D'Esposito
Febbraio 2nd, 2010 alle 11:53 am
Oggi è un grande giorno per la giustizia e la liberta, finalmente si è vista la buona volonta delle istituzioni, è stato fatto un sopralluogo alla marinella, dalla capitaneria di porto di piano di sorrento, per competenza territoriale dello specchio d’acqua che comprende piano di sorrento e sant’agnello, hanno scavato, ed hanno trovato cio che era stato celato ai nostri occhi.
vittorio d'esposito
Marzo 7th, 2010 alle 1:18 pm
petizione popolare, non ti sembra un argomento valido come informazione? se poi sei di parte, e vuoi censurare queste informazioni della vita cittadina, ambè allora è un’altra cosa, allora mi limiterò a leggere solo quello che scrivi di calcio e di taralluzzi e vino