images-sunset.jpgMario non ebbe nemmeno il tempo di rispondere o accennare un qualche gesto; c’era solo da reggersi forte.
Era nervoso, ma dopo aver sperimentato la guida veloce di Chari, ora che lei gli aveva detto che avrebbero corso, di certo non si sentiva tranquillo.
La prima cosa che gli venne in mente fu di cercare di ricordare quante curve avessero fatto, e cosa ancora più importante, quante ancora ce ne fossero da percorrere prima di arrivare al centro abitato.
Vedeva solo rami e pietre che gli passavano vicinissime.
Capì subito di non ricordare affatto la strada, ma fortunatamente erano già davanti ai giardini pubblici.
Tirò un sospiro di sollievo…

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Salvatore Siviero