sipario.jpgLa prima crisi politica vera dal 1994 è stata svelata senza dubbio alcuno nel Consiglio Comunale di stasera. Per Sant’Agnello, mercoledì 25 novembre 2009, sarà la storia di un pubblico consesso nel quale sono stati lavati (anche se non del tutto), tanti, ma tanti, panni sporchi. 90 minuti mai noiosi nei quali tutti i consiglieri dell’amministrazione Orlando, ad eccezione di Pasquale Esposito, vice sindaco dimissionario, hanno messo in piazza i mali di un gruppo, mai veramente omogeneo sin dalla discutibile campagna elettorale del 2008. In tribuna (pardòn - in sala) insieme al Consigliere Provinciale Sagristani, una folta rappresentanza della stampa (mai forse tanto numerosa) e diversi tra cittadini, dipendenti comunali e anche i carabinieri (che in teoria potrebbero partecipare ad ogni Consiglio Comunale, ndr.). I punti all’ordine del giorno non li ricordiamo neppure, ma forse non serve farlo, visto che Gianni Salvati, presidente del consiglio comunale, li salta subito leggendo la lettera di dimissioni di Pasquale Esposito. Da questo momento è un susseguirsi di lettere e letterine che di certo non hanno come obiettivo un regalo natalizio ed un destinatario in abito rosso e barba bianca! E poi giù accuse per niente celate e propositi di scioglimento anticipato che fanno sorridere ma anche “quasi” piangere gli intervenuti. Tra l’altro, si parla di attaccamento alla poltrona e ingerenze esterne. La politica lascia il posto a qualcosa che si avvicina moltissimo alle chiacchiere che una volta si facevano solo in osteria, con un sano bicchiere di vino sempre pieno. Stasera si è fatto storia. I posteri diranno se la sensazione che fosse una “brutta storia” è quella giusta. Il pensiero ricorrente però, in questi momenti, è che l’appello del sindaco Orlando per un dialogo “salvatutto”, giunto peraltro solo a chiusura di serata, rimarrà solo l’ultimo estremo tentativo di salvare un fallimento di tutta la cittadinanza. E allora stasera, più che mai, Forza Sant’Agnello!

Salvatore Siviero