getattachment1.jpgAntonino Castellano: 20 anni di calcio con il Sorrento dalla promozione Regionale alla Lega Pro I° Divisione; il presidente Castellano ha vinto ben  4 Campionati (Promozione-Eccellenza-Serie D e C2 + 1 Play-Off di D che non dava all’epoca accesso al ripescaggio in C2), e 4 Coppe (Coppa Italia Eccellenza - Coppa Italia Serie D - Coppa Itala Lega Pro - Supercoppa C2)

Quando da imprenditore appassionato di calcio e tifoso (soprattutto dell’Inter e del “suo” Sorrento) Antonino Castellano ha preso le redini dei rossoneri sorrentini, c’era la situazione peggiore che uno sportivo possa mai immaginare. Sono passati quasi venti anni dai giorni in cui al Sorrento venne data la possibilità di ritornare a giocare al calcio, niente di meno che dal campionato di Promozione regionale. Da allora, Castellano ha gestito la squadra con la passione che ha sempre riversato negli affari e nella politica: il risultato sono quasi 20 anni di calcio a tutto tondo e la soddisfazione di portare al professionismo un gruppo di ragazzi “fatti in casa”, cioè nel suo amatissimo settore giovanile. E così, oggi che Castellano lascia, il prodotto, anzi i frutti (giustamente suoi) sono tra le altre cose, la Coppa Italia di Lega Pro dell’anno scorso, e un bellissimo gruppo di giovani campioni (Vitale, Zito, Mirante solo per citarne qualcuno, ndr.). Dal Sorrento degli anni ’80 ad oggi, quello che ormai tutti chiamano “Il Presidente” (anche se lui, ci tiene a dirlo, presidente non lo è più), ne ha viste davvero di tutti i colori. Una storia di calcio fatta di tante vittorie ma anche di cocenti delusioni.

La chiamiamo ancora presidente: cosa pensa oggi che ha lasciato il “suo” Sorrento?
Che è giusto così. Dopo 20 anni era tempo di farmi da parte. Rimango il tifoso che sono sempre stato e vado avanti anche senza il Sorrento. Ho lasciato perchè è cambiato il Sorrento. Ho costruito una famiglia che è diventata grande tra i professionisti, partendo dai dilettanti regionali. Dopo tanti anni però quell’ambiente è cambiato ma va bene così. Quella famiglia è diventata una Società di calcio e i risultati si sono visti sul campo. Sono e sarò sempre legato al Dott.Aponte della MSC , che oltre ad essere di Sant’Agnello come me, ha sempre supportato la squadra in tutti questi anni. Sono affezzionato al Dott. Ronzi, a Franco Giglio con il quale ho condiviso anni e vittorie bellissime, e come potrei dimenticare i miei amici della Crems, sempre vicini ai colori rossoneri.

Facciamo un passo indietro. Mille avventure sono difficili da raccontare, ma almeno qualcuna ce la regala?
In 20 anni, da queste parti ho visto praticamente di tutto. Siamo passati dalla terza serie ai dilettanti per poi addirittura sparire. Ripartita dal campionato di Promozione Regionale, la squadra ha girato tutti i campi, portandosi addosso il fardello di una tradizione da professionisti fin troppo pesante da reggere in situazioni del genere.
Polvere, campi difficili e squadre alla ricerca della gloria di un giorno hanno però forgiato una società che oggi, 20 anni dopo, è  tornata in C1 e ci gioca da protagonista!

Come è cominciato tutto?
Ero un tifoso del Sorrento ed ero come oggi appassionato di calcio. Non mi piaceva l’idea che scomparisse il calcio in città, così insieme all’amico Carlo Cuomo rilevammo un titolo di Promozione Regionale e mettemmo su una squadra con tanti giovani locali.
Non è stato facile, ma posso dire che la storia recente del Sorrento Calcio, che oggi è in terza serie nazionale, è cominciata in quei giorni così difficili di quasi un ventennio fa.

La gente di lei dice che è un personaggio semplice e spontaneo.
Sembra che Antonino Castellano non sia cambiato poi tanto da quei giorni in cui era prima dirigente e poi presidente del Sorrento.
Alla prima vittoria (dalla Promozione all’Eccellenza, ndr.) lei si disse felicissimo di essere il presidente di una società di calcio di Eccellenza.
“Beh, è vero, e come allora sono felicissimo di essere il presidente del Sorrento Calcio, e questo è indipendente dal fatto che si giochi in Eccellenza o meglio ancora in C1. Sono soddisfatto del lavoro fatto in questi anni in cui abbiamo vinto 4 Campionati, 4 Coppe ed una bella serie di Campionati Giovanili, ma la cosa che mi rende orgoglioso è l’immagine che la società si è guadagnata in tutta Italia. Abbiamo rapporti con i club più importanti e attraverso il settore giovanile interagiamo con i migliori operatori del settore.

Si dice che il Settore Giovanile sia stato tra i suoi pensieri fissi.
Ho sempre cercato di curare ogni minimo dettaglio, per far si che i ragazzi crescessero prima di tutto come uomini e poi, ovviamente come calciatori professionisti. A loro volevo si desse l’educazione sportiva adeguata a trovare il giusto posto in società, oltre che nelle migliori squadre d’Italia.

Qualcosa da dire chiudendo la porta
In bocca al lupo al mio amico presidente Gambardella e sempre “Forza Sorrento!”

Salvatore Siviero da Calcio 2000