per chi ha qualcosa da dire…
Diciamo sempre di voler essere da esempio ai giovani; li critichiamo se stanno sempre al telefonino, pensano solo ai videogiochi e mettono la scuola all’ultimo posto, ma poi non siamo in grado di garantire loro una semplicissima partita di pallone davanti ai loro genitori. Sant’Agnello - Battipagliese, campionato regionale juniores di calcio è un esempio di cosa i “grandi” non fanno per i ragazzi. Per inciso, la Battipagliese vince meritatamente una gara (2-0 con reti di Salimbene e Pennella), che però segna la sconfitta di una parte importante del paese. Purtroppo, noi grandi, a volte agiamo “da bambini”, dimenticando che siamo cresciuti e abbiamo delle responsabilità verso chi confida in noi. Qui su www.salvatoresiviero.com non amiamo girare intorno alle cose: il campo di calcio è diventata una questione vergognosa. Da una parte una persona (e le tante che con lui “giocano a fare calcio”), che non ha nella diplomazia la sua miglior dote, dall’altra la “macchina comunale”, che evidentemente ignora il valore dello sport. Lo scontro tra le parti, unito alla poca voglia e capacità di parlarsi, ma soprattutto di risolvere i problemi (e qui ci riferiamo all’Amministrazione Comunale), hanno creato una situazione che mette in cattiva luce tutta Sant’Agnello. Che i ragazzi non votassero lo sapevamo già, ma che la politica fosse mossa più dalla voglia di far dispetto agli amici degli ex amici, è una di quelle cose per le quali non ci stanchiamo mai di stupirci. Da adulti con la passione per il calcio, noi di www.salvatoresiviero.com chiediamo scusa ai ragazzi del Sant’Agnello, a quelli della Battipagliese ed a tutti quelli che per colpa dell’ignoranza, dell’arroganza e dell’incapacità di noi adulti, troveranno le porte chiuse al gioco. Votare è un diritto di tutti, ma farlo con coscienza sta diventando una rarità…
Salvatore Siviero
Questo Blog è realizzato per tutti quelli che hanno il coraggio di pensare e poi fare. Siamo certi che per ogni cosa esistano più verità, noi proviamo a mettere giù la nostra...
mariorusso
Maggio 4th, 2009 alle 6:04 pm
Salve ,
sono Rita De Martino, madre di Francesco un ragazzo tesserato nella squadra Juniores della F.C. SANT’AGNELLO. Sono molto indignata e ferita per come sono stata trattata Venerdì 1° Maggio 2009 solo perchè volevo, come faccio sempre, assistere ala partita di calcio dei Play Off di mio figlio e invece all’inizio della partita sono stata cacciata fuori , insieme agli altri, perchè la partita si doveva disputare a porte chiuse.( Di solito si gioca a porte chiuse perchè la tifoseria è teppista, ma non è il caso nostro; si è giocato a porte chiuse per problemi che vanno oltre lo sport.) Oggi si parla sempre più spesso di ragazzi drogati, alcolizzati, che la colpa è quasi sempre da imputare alle famiglie assenti. Ma perchè se la famiglia segue il figlio viene cacciata fuori dall’impianto sportivo? Chi deve rendere conto a noi comuni cittadini di questo fattaccio? Grazie per lo sfogo che è l’unica cosa che ci rimane in una società prepotente e menefreghista.
carmela maresca
Maggio 4th, 2009 alle 8:09 pm
LETTERA A CUORE APERTO DI UNA MAMMA AL SIG. SINDACO DEL COMUNE DI SANT’AGNELLO. Sono la mamma di tre figli maschi. il più grande ora diciannovenne, all’età di otto anni manifestò il desiderio di giocare a pallone. Sono di Sorrento ed abito a Piano di Sorrento, ed insieme a mio marito dovevemo decidere in quale scuola calcio iscriverlo. Un nostro caro amico aveva la scuola calcio a Sant’Agnello e dopo aver visionato i campi, prima il campetto dei Sette Dolori , decidemmo di iscriverlo all’AC SANT’AGNELLO. L’ambiente era buono, sano, amichevole e mio figlio insieme agli altri bambini si divertivano tantissimo perchè per gli allenatori ogni singolo bambino era un campione.Poi dopo un pò di disagi , ci trasferimmo al Campo grande “il campo dei veri campioni” a Viale dei Pini, per la felicità dei bambini che potevano giocare finalmente su un campo da “grandi” Non ci sembrava vero , stavamo facendo grandi passi, cominciavamo a sentirci una vera Società con grandi squadre che crescevano di anno in anno.
Per me era un grande sacrificio perche avevo altri due bambini e non mi era facile portarlo agli allenamenti, ma niente, niente al mondo mi avrebbe impedito di portare mio figlio in quel campo tanto amato da lui.Passano gli anni e iscrivo anche gli altri due figli alla scuola calcio sempre ed unicamente a Sant’Agnello .Dopo qualche anno la Presidenza della Società passa in mano ad un altro. Ma a noi non interessava chi fosse a capo della Società; a noi interessava in che modo venisse gestita, se quei valori che insieme al saper tirare calci ad un pallone, non venissero persi, non venissero dimenticati. E cosi è stato. La società cresceva sempre più, le iscrizioni aumentavavo a vista d’occhio e siamo diventati quella grande società nota, e a tratti invidiata da molti. Devo dire la verità avevamo vicini a noi e con noi il Comune di Sant’agnello , con l’allora Sindaco Piergiorgio Sagristani. Che uomo e che persona squisita , molto e sempre disponibile! Si prendeva a cuore Tutti i nostri problemi e cercava sempre, per quello che era possibile ,di risolverli al meglio. Ogni Natale o Pasqua la società organizzava a proprie spese una festa e regalava il “panettoncino o l’uovetto” a tutti i bambini e il caro Sindaco Piergiorgio, gli amici, e alcuni assessori, presenziavano sempre alla festa per dare gli auguri ai nostri bambini. Che bei tempi , finalmente c’era qualcuno di importante che teneva a cuore soprattutto lo sport e il benessere dei nostri figli portando sempre più in auge il COMUNE DI SANT’AGNELLO. Poi all’improvviso ci siamo ritrovati “in mezzo ad una strada” nel senso che il Comune di Sant’Agnello con a capo il nuovo Sindaco Gianmichele Orlando e tutta la nuova giunta ha tolto la gestione del campo all’attuale Presidente dell’ AC FC FOOTBALL CLUB SANT’AGNELLO , prendendosi lui la gestione. Fin quì tutto bene se non fosse per i tantissimi disagi a cui noi genitori e soprattutto i nostri ragazzi si sono venuti a trovare. All’improvviso il campo è divenuto un campo di patate incolto, sporco, abbandonato, con gli spogliatoi dove i nostri figli fanno la doccia in condizioni indicibili , con il rischio di varie infezioni, ad ogni partita che si disputa non si capisce mai quali sono gli spogliatoi assegnati alla squadra ospite e a quella ospitante. Un casino mai visto prima ,quando a terra non trovavi nemmeno una foglia, un mozzicone di sigaretta, i tombini sempre liberi per evitare pozzanghere di dimensioni oceaniche. Le chiedo caro Sindaco, perche? Perchè anche se ha preso in mano lei la gestione invece di andare meglio stiamo sprofondando sempre più. Ma l’episodio che mi ha fatta cadere nella più mera disperazione , sconforto, solitudine, perchè è cosi che mi sento insieme a tutti gli altri genitori, e ai nostri ragazzi (ormai cresciuti), è questo: Ogni anno le varie categorie si sono imposte sempre nei primi posti nelle classifiche dei gironi, con onore , sudore, lavoro e tanta forza di volontà sia da parte di chi ci guidava (vedi Presidente, vedi allenatori) ma soprattutto da parte dei ragazzi che ci hanno sempre creduto, contribuendo a tenere alto il nome del Comune di Sant’Agnello , oltre che già alto per merito di Piergiorgio, anche per meriti calcistici.Da quando ha preso le redini in mano lei, anzi per meglio dire , quando gliele hanno messe gli elettori del suo comune, il nome del CALCIO A SANT’AGNELLO è stato infangato.Come? Ora glielo spiego e Le chiedo soprattutto perchè. Quest’anno per la prima volta nella storia del calcio santanellese puro, i ragazzi della categoria juniores sono arrivati al primo posto della classifica del proprio girone.Cosa significa? Che oltre alla soddisfazione di aver vinto il campionato ,i ragazzi avrebbero dovuto disputare alcune partite per cercare di arrivare a disputare poi le NAZIONALI. Non so se Lei ha capito bene la situazione, ma non credo visto quello che poi è successo VENERDI 01/05/2009. In vista di questa importantissima partita ero così emozionata che oltre a non aver mangiato per lo stomaco chiuso, ero preoccupata per il risultato perche essendo una partita secca era o dentro o fuori. Tutta emozionata scendo per andare a vedere la partita, vede caro sindaco per me era il raggiungimento di un sogno che si poteva avverare,il coronamento di tanti anni di sacrificio dei ragazzi e , se mi permette anche miei, portare i miei figli al campo, andarli a riprendere, uno ad un orario l’altro ad un altro orario e l’altro ancora in orario diverso.Non mi sono mai persa una partita sotto l’acqua, il sole, vento ,grandine, io e mio marito sempre li presenti ogni santa domenica di ogni santo mese per ben UNDICI ANNI.Ma eravamo felici perchè oltre ,grazie alla Società i nostri ragazzi avevano un unico interesse, oltre la scuola,interesse che li toglieva dalla strada e li distoglieva dalle possibili distrazioni che la strada ti offre.Per crescere figli sani e soprattutto con sani principi ,i ragazzi devono sentire che la famiglia è con loro, che condividono gli stessi interessi , che li fanno sbagliare per poi crescere e maturare. E il fatto di fare mio, soprattutto come donna, il mondo del calcio, ha fatto si che i miei figli crescessero in modo sano in una realtà calcistica sana. Tornando al Venerdi in causa vado al campo e sono stata cacciata letteralmente fuori, insieme a tutti gli altri genitori, dal campo, da quel campo dove si stava disputando una ,se non la più importante, partita del Sant’Agnello categoria juniores, il coronamento di un sogno.Quando abbiamo chiesto spiegazioni ci è stato detto che il Sindaco aveva dato ordine di disputare la partita a porte chiuse. A porte chiuse? E perchè ? il campo non è agibile perche non ci sono i bagni pubblici. I bagni pubblici? il Comune di Piano di Sorrento si era offerto di prestarceli pur di fare aprire il campo ,ma Lei li Ha rifiutati, poi si diceva che non era per questo motivo ma perchè il campo non ha le uscite di sicurezza. Le uscite di sicurezza? Allora Le chiedo :come mai da oltre dieci anni si sono disputate migliaia di partite e questo “problema” non esisteva , ora spunta fuori proprio in questa giornata di importanza storica per il Sant’aGNELLO? Perchè Lei non era sul campo a fare l’imbocca al lupo ai ragazzi? Perchè non era sul campo a spiegare ai ragazzi del perchè i loro genitori non potevano assistere alla partita, perche poi proprio quel giorno? e perche il problema non era stato MAI evidenziato fino ad allora?Abbiamo perso la partita, forse l’avremmo persa lo stesso, ma mi spieghi lei come avrebbero potuto giocare sereni i ragazzi in campo mentre sentivano il nostro Presidente che era costretto a gridare per farci uscire dal campo ? fare uscire noi che non capivamo, che non volevamo accettare ciò, mi sa spiegare perchè? Mi sa spiegare perchè un giorno di festa così bello , un giorno che doveva essere della famiglia , della solidarietà sportiva e di tutto il mondo del calcio sia stato un giorno di rabbia ,ma tanta, di noi genitori ma soprattutto dei ragazzi in campo che giocando senza la serenità giusta si sono visti, forse svanire un sogno sotto gli occhi. Mi sa dire perche? perchè? Perchè noi non lo abbiamo capito ancora.
RUSSO ANTONIO
Maggio 5th, 2009 alle 9:25 am
Salve mi chiamo Russo Antonio mi piace molto il calcio e quando posso vado a vedere le partite che si disputano nella penisola. Venerdi seppi che si sarebbe disputata al campo di Viale dei Pini a Sant’agnello una partita importante per la qualifica ai play off della categoria juniores della squadra di calcio di Sant’Agnello. Appena arrivato al campo fuori al cancello , sono stato letteralmente invitato gentilmente, a non entrare perchè la partita era a porte chiuse e il comune aveva ordinato la chiusura dei cancelli. Cacciato fuori da una struttura pubblica?comunale ? Mi chiedo perchè ? Ma soprattutto dico VERGOGNATEVI al Comune…
MARIA E MARIO C.
Maggio 5th, 2009 alle 6:31 pm
PER UNA VOLTA CHE C’ERA DA VEDERE QUALCOSA DI BELLO C’E’ STATO VIETATO E NON ABBIAMO ANCORA CAPITO PERCHE’. SIAMO SEMPRE PIU’ COSTRETTI AD ASSISTERE A SCENE DI VIOLENZA GRATUITA MA QUANDO, DOPO UN ANNO INTERO DI SACRIFICI E TANTA FORZA DI VOLONTA’, C’E’ DA RACCOGLIERE I FRUTTI, NASCONO FUTILI PROBLEMI.
A NOSTRO AVVISO NULLA VALE DI PIU’ CHE VEDERE DEI RAGAZZI DISPUTARE UNA PARTITA, PER LORO MOLTO IMPORTANTE, CON L’ENTUSIASMO E LA LEALTA’ CHE E’ SEMPRE PIU’ RARO RISCONTRARE OGGI. PERCHE PER UNA VOLTA TANTO NON SI METTEVA DA PARTE INTERESSI E QUESTIONI PERSONALI, DANDO SPAZIO ALLO SPORT VERO, CHE E’ UNO DEGLI STRUMENTI PIU’ VALIDI CHE NOI GENITORI ABBIAMO PER TENERE I NOSTRI FIGLI LONTANI DALLE FALSE ILLUSIONI CHE CI SONO OGGI NEL MONDO?
SPERO CHE I RESPONSABILI CHE ANNO FATTO GIOCARE I NOSTRI RAGAZZI IN UN CLIMA FREDDO E SENZA ENTUSIASMO SI SENTANO ALMENO UN PO’ IN COLPA SOPRATTUTTO PER AVER DISILLUSO LE LORO SPERANZE E DISATTESE LE LORO ASPETTATIVE.
MARIA E MARIO C.
Gaetano De Maio
Maggio 5th, 2009 alle 11:16 pm
Sono un papà del comune di S.Agnello che ha un figlio che da undici anni gioca a calcio con il football club S.Agnello. Proprio alla fine di questa stagione nella quale la sua squadra (juniores) si è è classificata prima nel suo girone, dopo tanti sacrifici, il giorno del primo maggio, data dell’ incontro per le finali regionali S.Agnello-Battipagliese ,è sorto il primo vero problema per cui vale la pena protestare :il comune ha deciso che la partita si sarebbe disputata a porte chiuse ,causa (non l’unica) l’ assenza dei bagni che il comune stesso ha dimenticato di includere nella nuova struttura. Essendo io un tesserato della società ero uno dei pochi ad avere il “privilegio” di assistere al match,senonché il presidente Negri mi ha affidato l’incarico di chiudere il cancello non appena fossero arrivati la polizia e il commissario di campo, impedendo allo stesso tempo ,non senza rammarico, che gli spettatori (familiari e amici compresi) potessero entrare: non mi sono mai vergognato tanto come in quei momenti di essere santanellese, soprattutto perché non ho saputo dare spiegazioni (ai genitori degli avversari prima di tutti) sulla poco chiara decisione del comune.E pensare che questa giunta comunale l’ ho voluta anche io con il mio voto e quello della mia famiglia! Comunque a me importa poco delle CATTIVERIE POLITICHE, perché ciò che mi sta veramente a cuore sono i ragazzi ,per i quali l’ attività sportiva rappresenta un motivo per socializzare, svagarsi e soprattutto stare lontani da droga, alcool e le cattive strade in generale.
Gaetano De Maio
Maggio 6th, 2009 alle 11:38 am
Sono da un po’ di tempo un calciatore dell’ F.C S.Agnello(squadra juniores), e posso assicurare di non aver mai avuto motivo di lamentarmi dell’ organizzazione della società, ma da un mesetto a questa parte, con il cambio di gestione ho personalmente trovato non pochi problemi: poiché abbiamo iniziato a fare allenamento con la prima squadra, penso per la poca disponibilità del campo, siamo stati costretti a utilizzare uno spogliatoio adatto ad ospitare al massimo venti persone essendo all’ incirca una trentina,per poi a fine allenamento fare anche la doccia fredda, cosa che mi è capitata più volte in questo mese che in tutti questi anni al S.Agnello!Spero che la situazione si risolva al più presto anche in vista della prossima stagione calcistica.
Davide De Maio
Maggio 6th, 2009 alle 11:41 am
L’articolo sopra l’ ho scritto io, Davide De Maio,ma per
sbaglio ho inserito il nome di mio padre.
PALOMBA FRANCESCO
Maggio 6th, 2009 alle 12:32 pm
Mi chiamo Francesco Palomba e fino ad una settimana fa ero orgoglioso (ed in fondo al mio cuore lo sono ancora), di far parte della ASD FC SANT’AGNELLO. Sono 11 ANNI che gioco in questa società e Le posso assicurare che , avendo giocato anche in altre società quali il Sorrento, il Vico Equense ed il Massalubrense, non mi ero mai trovato in nessuna società come a casa mia come mi sento il quella in cui gioco attualmente. Gioco nella juniores ,e senza falsa modestia ne sono il capocannoniere, ho lavorato tantissimo , ho sudato tantissimo per questa squadra e finalmente ho visto premiati i miei sforzi contribuendo insieme a tutti i miei amici-fatelli , a portare la nostra squadra al primo posto nel nostro girone e a disputare i play-off per poi andare alle nazionali.Venerdi 01/05/2009 si è svolta al campo di Viale dei Pini la prima partita per le qualificazioni. Ero felice ed emozionato fino a quando non ho visto mia madre e i miei zii allontanarsi dal campo. Mentre giocavo non capivo fino a quando non ho sentito il presidente gridare che la colpa non era sua ma che il Comune aveva dato ordine di disputare la partita a porte chiuse.Le sarei grato Sgnor Sindaco di aiutarmi a capire il perchè. Ho chiesto spiegazioni ma nessuno sembra in grado di saper attribuire motivi validi alla sua decisione. Ogni altra parola sarebbe superflua ed inutile, mi dica solo: perchè?
PALOMBA GIANMARCO
Maggio 6th, 2009 alle 5:01 pm
Mi chiamo Gianmarco Palomba e mi ritengo fortunato di far parte del gruppo dei portieri della juniores dell’ ASD FC SANT’AGNELLO .Avevo sei anni quando mi innamorai di questo ruolo e decisi di diventare un grande portiere. Onestamente non sono così male , e per questo devo ringraziare il mio Presidente che si è sempre avvalso della collaborazione di preparatori di portieri molto , molto validi con costi non indiferenti.Io contrariamente alle lamentele che leggo rivolte a Lei, vorrei farle un invito. Mi farebbe tanto piacere vederla al campo al termine di un allenamento, per poi fare una doccia insieme a noi. Ci divertiremo tanto, come ieri sera per esempio (05/05/2009), eravamo in quaranta a fare la doccia in un unico spogliatoio, e ce ne sono altri ma erano tutti chiusi. Vedesse che divertimento, a chi entrava prima perchè altrimenti gli ultimi rischiavano di fare la doccia fredda, come puntualmente è accaduto.Io sono stato, purtroppo, uno degli ultimi, e per fare presto e non rischiare di prendere una bronchite, sono tornato a casa ancora pieno di terreno e l’ho dovuta rifare.Perchè fino ad un mese fa non avevamo di questi problemi? perchè avevamo a disposizione minimo due spogliati, e soprattuto non c’era la paura che la nafta finisse da un momento all’altro? Fossimo in estate la cosa sarebbe pure piacevole , ma non ci siamo ancora.Mi piacerebbe saperlo, ah l’aspetto al capo….
PALOMBA GIANMARCO
Maggio 6th, 2009 alle 6:14 pm
Mi chiamo Palomba Gianmarco e mi ritengo fortunato di far parte del gruppo dei portieri della juniores di dell’ASD FC SANT’AGNELLO, avevo sei anni quando mi innamorai di questo ruolo e dicisi di diventare un grande portiere. Onestamente non sono tanto male, e per questo devo ringraziare il mio presidente che si è sempre avvalso della collaborazione di preparaori di portieri molto, ma molto validi con costi non indifferenti. Io contrariamente alle lamentele che leggo rivolte a lei, caro sindaco, vorrei farle un invito.Mi farebbe tanto piacere vederla al campo al termine di un allenamento, per poi fare una doccia insieme a noi. Ci divertiremo tanto, come ieri sera per esempio, eravamo in quaranta a fare la doccia in un unico spogliatoio anche se ce ne sono altri ma erano chiusi. Vedesse che divertimento a chi entrava per primo perchè altrimenti gli ultimi rischiavano di fare la doccia fredda, come puntualmente è accaduto. Io sono stato, purtroppo, uno degli ultimi, e per fare presto e non rischiare di prendere una bronchite sono tornato a casa ancora pieno di terreno e l’ho dovuta rifare. Perchè fino ad un mese fa non avevamo di questi problemi?perchè avevamo a disposizione almeno due spogliatoi per squadra e soprattutto non avevamo paura che l’acqua calda potesse finire da un momento all’altro perche la caldaia era sempre ben rifornita? Fossimo in estate la cosa sarebbe anche piacevole, ma non ci siamo ancora. Mi piacerebbe avere una risposta a queste mie domande, ah l’aspetto al campo…..
PALOMBA GIANMARCO
Maggio 6th, 2009 alle 6:21 pm
sono di nuovo gianmarco ho riscritto il mio commento perchè ho sbagliato a scrivere l’ultima parola e vorrei che si capisse bene che è al campo che l’aspetto e non al capo…..anche se mi piacerebbe moltissimo venire a capo di questo ingarbugliata situazione.Saluti.
ANTONINO P.
Maggio 8th, 2009 alle 8:21 am
Caro Salvatore c’è un commento nell’articolo Forse qualcosa non va in attesa ancora di essere moderato.Se puoi andarlo a leggere te ne sarei grata perchè ho visto che non è nell’elenco dei commenti.Grazie
PER LA VERITA'
Maggio 8th, 2009 alle 2:04 pm
ho letto tutti i comenti che ci sono stati e la rabbia dei tanti genitori per non aver potuto vedere giocare i propri figli. E’ come se si vietasse ai parenti di vedere la prima recita di fine anno dei bambini.
Sono sinceramente dispiaciuto di quello che sta accadendo al campo sportivo di Sant’Agnello e della pèoca attenzione dell’Amministrazione Comunale.
E’ stato detto che la struttura docveva essere chiusa per motivi di sicurezza; allora mi domando come mai le partite del volley e del basket che si giocano al palazzetto sono a porte aperte?
La verità è chesi vuole distruggere il non potendo più mascherare lo stato di vergogna della struttura magari a vantaggio di qualche società sportiva più vicina
ANTONINO P.
Maggio 8th, 2009 alle 7:31 pm
ANTONINO P.
Maggio 7th, 2009 alle 8:28 pm
COSTATAZIONI ,DUBBI E RINGRAZIAMENTI DI UN PAPA’ FORTUNATO.
Mi chiamo Antonino P. e sono un padre felice e orgoglioso di tre figli (tutti maschi) che come me hanno una passione sfegatata per il calcio. Da piccoli i miei ormai ragazzi, giocano nella società di calcio ASD FC SANT’AGNELLO.Mi ritengo fortunato oltre che per avere loro, per essere stato uno tra i pochissimi a poter assistere alla patita di calcio dei play off della categoria juniores svoltasi venerdì 01/05/2009 al campo di viale dei pini. Mi toccava di diritto essendo un pò il factotum della società , ruolo che svolgo con immenso piacere e orgoglio (anche perchè mi permette di stare vicino ai miei figli), ma soprattutto essendo un’iscritto nello statuto della società, sono l’accompagnatore ufficiale di due categorie, la juniores appunto, e la prima squadra che milita in prima categoria. Oltre a dichiarare il mio disappunto e la mia rabbia per aver visto dalla panchina mia moglie, i miei parenti e i miei amici pregati ,se pur gentilmente, a lasciare il campo perchè la partita si doveva disputare a porte chiuse, ordine del Comune di Sant’Agnello per meglio dire del suo Sindaco, non voglio fare nessun commento per una cosa che va al di là di ogni irragionevole motivo.Come “tecnico” vorrei farle , Sig. Sindaco, alcune domande e porle alcuni dubbi che mi frullano in testa da un mese a questa parte ma che ultimamente non mi fanno stare sereno finchè non avrò delle risposte, sempre se lei si degni di darmele.Sarò diretto:
GESTIRE:AMMINISTRAE, CURARE,PORTARE AVANTI,DIRIGERE,GOVERNARE,CONDURRE,REGGERE UN’INIZIATIVA SOTTO LA PROPRIA RESPOSABILITA’.
Visto che lei ha preso in mano la gestione del campo, mi sa spiegare perchè :
1) Le bandierine dei calci d’angolo sono tutte rotte tanto da non sventolare più, a chi tocca cambiarle?
2) Le reti delle porte sono tutte bucate e si rischia di non capire se si fa gol una volta entrato il pallone o no. A chi tocca cambiarle?
3) La recinzione tutto intorno al campo oltre ad avere squarci enormi dove purtroppo il pallone va a finire sempre e i ragazzi li a correre per tutto il campo per recuperarli, ci sono tutti fili di ferro sporgenti con il reale rischio che i ragazzi malaguratamente dovessero sbattere nella recinzione si potrebbero avere conseguenze che non oso nemmeno immaginare. A chi tocca far si che si possa giocare tranquilli e sereni senza correre il rischio , che Dio non voglia, di farsi male?
4) Per evitare che le doccie diventino fredde all’improvviso per mancanza di nafta per la caldaia , a chi tocca occuparsi di fare rifornimento prima che finisca , cosa che accade puntualmente?
5) Gli spogliatoi oltre a essere lavati al centro della stanza, dovrebbero essere lavati anche sotto le panche per liberarle da immondizia che il vento porta da fuori, e poi non sarebbe male buttare un pò di disinfettante a terra nelle doccie , sa così si potrebbero evitare eventuali infezioni. Lo so sarebbe un costo in più , detto tra di noi prima veniva fatto, ma la salute dei ragazzi viene prima di tutto no? a chi tocca pensare a ciò?
6) Ormai è primavera la vegetazione rinasce e il campo ,bello si, si riempie di fiori che attirano tantissime api, gli alberi diventano il doppio con le loro belle foglie, e le siepi tutte intorno rinascono e si infoltiscono sempre più. Una potatina ogni tanto bisognerebbe farla ,prima per le piante in se per se , così saranno sempre belle e rigogliose, poi si eviterebbe di vedere lungo il viale che porta al campo, tutt’intorno al campo stesso, lungo la discesa per gli spogliatoi, e dentro gli stessi, cumuli d foglie, rametti, aghi che oltre a far sembrare il nostro bellissimo campo un porcile, non otturino i tombini con rischi di allagamenti. A chi tocca pensare a tutto ciò?
7) Prima o poi qualcuno su quel campo si farà male perchè e diventato così duro che rende impossibile fare gli allenamenti in modo sereno. Tanto per portarla a conoscenza non per altro, giovedi 30/04/09 il sottoscritto il Presidente e uno dei miei figli abbiamo dovuto rivoltare, spianare il campo (siamo stati fino a quasi mezzanotte) per permettere il giorno dopo di poter disputare la “famosa ” partita dei playoff del 01/05/09, su un campo decente e degno di ospitare un evento cosi importante, ma soprattutto per ospitare una squadra , la Battipagliese, in modo decente, perlomeno con un campo praticabile, vista la grande figuraccia che abbiamo dovuto fare quando gli è stato detto che non potevano venire più di dieci persone perche il Sindaco aveva ordinato che la partirta si svolgesse a porte chiuse. A chi tocca controllare che il terreno non diventi sempre più duro, e casomai annaffiarlo ogni tanto ? dobbiamo farlo noi portandoci la pompa da casa ? no sa, glielo sto chiedendo.
Se vuole posso rispondere io al posto suo a tutte queste mie domande.
IL GESTORE.
Ora faccia lei le sue considerazioni.
E in base a tutto ciò, vorrei fare dei ringraziamenti.
A Francesco il nostro ex custode del campo perchè fino a che c’è stato lui il CAMPO era degno di essere chiamato tale.
Al Presidente Negri per averci fatto sentire una famiglia vera ,unita e per tutti i sacrifici che ha fatto sia in tempo che ha tolto alla famiglia , che economicamente.
Al caro Piergiorgio, mi permetto la confidenza perche ci conosciamo da piccoli, che oltre ad essere un ottimo medico, oltre ad essere un grande uomo, è stato un grande grande sindaco. Ti ricordi le feste di apertura e chiusura stagione scuola calcio, le feste a Natale, a Pasqua, il tuo fermarti con i bambini e dare, per quello che era possibile e in quale modo, risposte alla loro domanda di “quando ci fai il campo vero da campioni con l’erba per terra?” Com’eri disponibile , sempre. Ci sei stato sempre vicino ed è grazie anche a te che siamo cresciuti così tanto.Ogni volta che ti incontravo per strada anche se sapevi che l’argomento di cui volevo parlare era sempre il campo, non ti sei mai sottratto.Incontrare te per strada era come incontrare il vicino di casa e scambiare due parole.Ci manchi.
A proposito, attuale Sig. Sindaco del Comune di Sant’Agnello, Gianmichele Orlando ,io non ho mai avuto il piacere di vederla da vicino, mi farebbe piacere sa ?Anzi mi sarebbe piaciuto vederla sul campo Venerdi 01/05/09 giorno della famosa partita, non solo per far sentire la sua presenza ai ragazzi ma un in bocca al lupo non avrebbe guastato, e forse anche una spiegazione sul perchè della sua decisione, chissà forse gli animi si sarebbero placati un pò. Non solo non era presente lei ma nemmeno il Sig. Attilio assessore allo sport,(?) Ma sapete una cosa ? forse avete fatto bene perchè avreste fatto una pessima figuraccia non avendo delle motivazioni plausibili per giustificre la vostra decisione (perlomeno spero Vi abbia riempito di soddisfazione tutto il casino che avete procurato). Ma non è mai troppo tardi il campionato dei nostri piccoli 95 continua, spero di vederla al campo per poterle stringere la mano e congratularmi con lei
Teresa De Maio
Maggio 13th, 2009 alle 5:14 pm
Sono una mamma che da oltre dieci anni segue con passione ed interesse l’avventura sportiva di un figlio ormai diciassettenne cresciuto insieme ad altri in un ambiente che oserei definire una seconda famiglia. Ho aderito con entusiasmo al progetto che il signor Negri ha iniziato tanti anni fa, iscrivendo a scuola calcio mio figlio, allora poco più che bambino e seguendolo passo dopo passo nei suoi primi calci al pallone. Ho gioito con lui per le vittorie e ho sofferto con lui e la squadra delle sconfitte. Quel campo, oggi così ostile, è stato luogo di ritrovo, maestro di vita per i nostri ragazzi di cui oggi rischiamo di vedere infranti i sogni. Se ancora oggi, in una società in cui risulta sempre più difficile entusiasmarsi, leggo negli occhi di mio figlio la stessa voglia di recarsi agli allenamenti ed alle partite che lo ha accompagnato durante tutto il suo percorso calcistico, lo devo al signor Negri. Proprio come farebbe un padre, egli si è fatto carico dei suoi ragazzi spronandoli e sostenendoli anche economicamente. Ha contribuito alla loro sana e salda crescita perseguendo ed infondendo in loro un ideale contaddistinto esclusivamente dai sani principi dello sport. E ora ciò che maggiormente mi rattrista è vedere il nostro presidente demotivato, quel “cane che abbaiava ma non mordeva ” si sta arrendendo. A voi mamme come me, l’appello di fare in modo che i nostri ragazzi continuino a sognare e a crescere all’ insegna di uno sport gestito solo e soprattutto per una grande passione. A voi “amministrazione” l’appello di adempire al vostro dovere: aiutare tutti quei ragazzi che fortunatamente ancora preferiscono correre, sudare e vincere in modo onesto, il futuro sono loro. Non chiudeteci più, come è successo per la prima volta in tanti anni, le porte in faccia di quel campo che per noi genitori e per i nostri ragazzi è una seconda casa.
Roberto Fiorentino
Maggio 13th, 2009 alle 5:51 pm
Sono un ragazzo proveniente dalla scuola calcio dell’F.C.S.Agnello e che attualmente milita nella squadra juniores di questa società. Sarei molto felice se arrivassero davvero questa scuse da chi di dovere in quanto è stato molto triste per me non vedere fuori dal campo persone che ci incitassero in una partita così importante per noi, frutto di tanti sacrifici e di molto sudore versato da me e dai miei compagni proprio su quel campo da agosto fino ad oggi. Non hanno potuto assistere alla partita i miei genitori, i miei amici e tante altre persone che avrebbero voluto sostenerci in un giorno così importante. E come se tutto ciò non bastasse ultimamente stiamo attraversando un periodo difficile dovuto alle inadempienze dei nuovi gestori del campo. Spesso ci siamo ritrovati in uno spogliatoio in un numero spropositato alla capacità dello stesso e per di più con l’acqua fredda. Ci ritroviamo ad allenarci in una polveriera e di conseguenza a mangiare quantità industriali di polvere in quanto non c’è più nessuno che lo irriga come accadeva non più di due mesi fa tanto che il nostro allenatore è costretto ad irrigare una piccola porzione di campo dove ci stringiamo per fare i nostri esercizi. Ora che la stagione calcistica volge al termine le mie preoccupazioni volgono soprattutto alla prossima: troverò l’anno prossimo una struttura capace di ospitare al meglio dei ragazzi che vogliono soltanto giocare a calcio senza doversi preoccupare di nulla??Comunque non è mai troppo tardi per chiedere scusa…la speranza è l’ultima a morire.
Giuseppe Romano
Maggio 13th, 2009 alle 8:06 pm
Mi chiamo Giuseppe Romano e sono il padre di un ragazzo iscritto alla F.C. Sant’Agnello.
Prima di iscrivere mio figlio alla scuola calcio di Sant’Agnello,2 anni fa, ho voluto visionare il campo e gli spogliatoi; avevo notato che erano ben curati e in più, chi gestiva il campo lo faceva con passione e notai che c’era molto controllo sui nostri ragazzi.
Sensa pensarci tanto lo iscrissi alla scuola calcio e,devo dire la verità, mi pento di non averlo fatto molto tempo prima.
Grazie a loro mio figlio è cambiato caratteralmente, è diventato più forte e sicuro di se.
Non perdeva un allenamento anchè se diluviava.Tornava tardi da scuola? Si faceva portare la borsa al campo; e tutto questo per stare lì, sul campo.
Mio figlio ha fatto nuove amicizie.
Adesso non va più volentieri perchè il campo non è più curato.
Prima non si trovava una foglia, una pozzanghera;ora si ci trova di tutto.
Poi vogliamo parlare degli SPOGLIATOI?
Sono sempre allagati, sporchi e, più delle volte, non si trova acqua calda.
Voglio rivolvervi solo una piccola domanda: Perchè? Perchè tutto questo da un giorno all’altro?