lezioni.jpgPer una volta, la cosa che sembra contare meno è il risultato. Ha vinto la Juve Stabia per due reti ad una, ma sono veramente in pochi quelli che recriminano sul verdetto numerico del campo. Le due squadre in campo, che avrebbero dovuto essere sole con un pugno di dirigenti e i giornalisti, giocano al piccolo trotto, quasi fosse un’amichevole di mezza settimana. Sugli spalti invece, sorrentini, stabiesi e sorrentino-stabiesi si facevano prendere dall’emozione di un derby che si sa, è sempre affascinante e tutti lo vogliono vincere. Così, con la maggior parte di tifosi e abbonati fuori o nel migliore dei casi, appollaiati su muretti e balconi circostanti, a recriminare contro la sorte e anche contro l’ex patron Giglio (in tribuna con un gruppo di amici), la partita scorreva “quasi liscia”. Al fischio finale però succedeva la baraonda. Alex Brunner, ex di turno (per niente nostalgico dei colori rossoneri, come si vede nella foto di Franco Romano da www.solosorrento.it ), si lasciava andare ad una serie di esultanze a dir poco eccessive (una su tutte la sua immagine arrampicato sulla recinzione sotto la tribuna centrale), che risultavano assai sgradite a calciatori e sostenitori sorrentini. Il resto è ormai leggenda (e come capita spesso in questi casi, non sapremo mai la vera verità) e commentarlo risulterebbe poco utile. Il calcio è un gioco ma è anche una cosa tremendamente seria, ed un lavoro per molti. Che bello se tutti lo capissero…

Salvatore Siviero