In Italia, si sa, si legge davvero poco. Sette italiani su dieci dichiarano di non leggere libri, e solo uno su cinque acquista un quotidiano (per lo più sportivo). Dati sconfortanti per chi opera nella comunicazione, ma interessanti nell’economia dello sport più proficuo qui nello stivale italico: la chiacchiera. Si, perchè se è vero che pochissimi leggono, tutti, ma proprio tutti sanno (a modo loro) quello che succede. Opinioni, pensieri e dicerie viaggiano alla velocità del vento. Noi di www.salvatoresiviero.com scriviamo quello che sappiamo e ovviamente, avendo stampato in rete le nostre parole, ci prendiamo carico della responsabilità del nostro pensiero. Esperienza politica sul campo (anche se molta panchina grazie al potere santanellese, che poco ama le idee diverse da quelle di chi comanda) e la voglia di dire quello che si pensa (pensando quello che si vuol dire), ci mettono in condizione di esporci, sempre però nel rispetto umano (sacrosanto) delle persone interessate. Lo spunto a queste righe viene dall’Agorà diretto da Nancy De Maio (amica e bravissima giornalista, con capacità di sintesi inviadiabile). Nel numero in edicola ci sono due articoli su Sant’Agnello che appaiono decisamente poco utili alla comunità. L’idillio alle feste di paese, scritto da chi le ne ha presentata una sul palco (la Festa del Mare), è ricchissimo di termini che enfatizzano (a dismisura) eventi che sembra abbiano bisogno di essere difesi da chissàccosa. Il controaltare si trova subito, basta abbassare lo sguardo nella stessa pagina. Un pezzo sull’opposizione santanellese ragala l’impressione di dire tutto, ma in realtà non dice nulla, e anzi, la risposta alla perplessità di Gianni Salvati, si trova tra le righe firmate dalla collega Clara Rolla. Lei scrive che l’Assessore al Turismo Giuseppe Gargiulo (che è delegato e non assessore, anche se dovrebbe diventarlo all’uscita di Sagristani dall’esecutivo del Sindaco Orlando…) ha trovato validissima collaborazione nel Comitato Organizzatore, presieduto dall’amico Michele De Angelis. Forse è un lapsus, ma da che mondo è mondo, la parte politica collabora con i comitati e non il contrario. Allora forse abbiamo capito male, ma è strano e così rileggiamo. C’è scritto proprio così, la cosa è espressa chiaramente. Sant’Agnello però non è Napoli o Roma. Vogliamo dire che le cose e le persone si conoscono. I segreti di Pulcinella appartengono a qualcun’altro. Giuseppe Gargiulo è l’anima della Festa del Mare, così come Pasquale Esposito è quella della Festa dei Colli. C’è conflitto di interessi? Se la vogliamo mettere sulla politica forse si, ma in pratica, senza di loro certe feste non si farebbero. E allora cos’è che non va? Se l’amministrazione stanzia decine di migliaia di euro per questi eventi significa che hanno una certa importanza, e allora perchè lamentarsi? Dopo tutto, chi decide sono le stesse persone che il popolo ha votato (quasi alla cieca per alcuni casi…) e se lo fanno, è per il bene della collettività. Se poi la perplessità è sui soldi che girano, beh, allora chi esprime perplessità è davvero lontano dalla verità. Si lavora giorni e giorni con contributi che nella migliore delle situazioni arrivano dopo mesi. I soldi veri, quelli che dovrebbero far gridare allo scandalo arrivano da altre situazioni. Vi dice nulla la spartizione tra politici che avviene nelle amministrazioni per questioni che si definiscono di necessità per l’equilibrio del potere? Chi scrive ne sa qualcosa. Solo che nel caso specifico, oltre al diniego per una carica (la delega allo sport che speravo di ottenere in virtù di una passione, e una laurea presa in UK…), chiesta in punta di piedi dopo il rimpasto delle deleghe, mi sono ritrovato assalito dalle critiche dei miei amici condomini adirati con il Sindaco Sagristani (del quale mi accusavano essere complice politico), per l’esproprio (incredibile per certi aspetti) del viale di casa mia in Via Balsamo. Altri invece sono stati ricompensati allora e oggi. Ma questa è un’altra storia, e non è per niente una favoletta…

Salvatore Siviero