rf.jpgComplimenti a chi è andato oltre il titolo! Doveroso è spiegare subito che il riflesso condizionato è la risposta che il soggetto dà alla presentazione di uno stimolo condizionato. E siccome su www.salvatoresiviero.com, non va bene nascondere le cose, chiariamo subito che questo articolo è diretto a quelli che riteniamo poco utili alla società, ma che per forza di cose (nella società) ci sono pur facendo solo il loro tornaconto (cioè danni). Queste persone, rispondono solo allo stimolo del comando e se anche viene data loro la possibilità di pensare e poi , magari, agire, non dimostrano capacità e volontà (vera) di farlo.
Il concetto di riflesso condizionato venne introdotto dallo scienziato russo Ivan Pavlov (premio Nobel per Medicina e Fisiologia 1904) agli inizi del Novecento, nell’ambito degli studi sul comportamento. In effetti, è una reazione prodotta nell’animale in cattività da un elemento esterno, che l’animale si abitua ad associare ad un preciso stimolo (presentato subito dopo durante la fase di condizionamento; subito prima una volta effettuato il condizionamento). Il primo agente diventa perciò lo stimolo chiave, ciò che attiva il riflesso condizionato. L’esperimento classico di Pavlov si propone la dimostrazione del riflesso condizionato. Attraverso il famoso esempio del cane, lo scienziato ha voluto dimostrare che uno stimolo è in grado di provocare il verificarsi di un determinato evento (risposta). Il perchè è semplice. Gli organismi (animali ed umani) imparano ad associare uno stimolo con un altro. Centrali per il condizionamento classico sono i riflessi, ovvero risposte non apprese, come la salivazione, la contrazione pupillare, la chiusura degli occhi.
Un pò come l’indigeno delle parti della Penisola Sorrentina che riceve l’osso, cioè il classico contentino dal padrone di turno, dando in cambio un silenzio costante e la soppressione di qualsiasi velleità sociale e quindi la dignità. Questo potrebbe essere uno dei tanti perchè di una terra ferma alla sua condizione di bella che si crede bella e non fa nulla per crescere veramente…

Salvatore Siviero