Parla l’Architetto Marino
Giugno 21, 2008 | Autore: Salvatore | Archiviato in: Diario da Sant'Agnello
Come avevamo promesso, ecco la tanto attesa intervista all’Architetto Antonio Marino, titolare del progetto di riqualificazione del centro storico di Sant’Agnello. L’opera, ricca dell’ormai famoso “chiosco dei desideri”, e della fontana che da qualche giorno fa bella mostra di sè in quella che, una volta era conosciuta come la zona del pino, secondo il suo ideatore dovrebbe concludersi entro metà luglio. In questi giorni però, su www.salvatoresiviero.com, sono arrivate una serie di mail e commenti di cittadini evidentemente interessati, come mai prima, alla cosa pubblica. Noi lo abbiamo intervistato questa mattina (sabato 21 giugno, ndr.), ed ecco quello che ci ha detto:
L’idea originaria per la riqualificazione del centro storico è nata dall’esigenza di poter utilizzare eventuali finanziamenti disposti dall’Assessorato all’Urbanistica e Politica del Territorio della Regione Campania per progetti di “Qualità Urbana”. A tal proposito, nell’ Aprile del 2003, è stato redatto dal sottoscritto uno studio di prefattibilità che prevedeva la riqualificazione di una gran parte del centro cittadino compreso tra le strade: via Cappuccini, corso Italia, via Balsamo e via Passaturo.
La richiesta di finanziamento a tale riguardo non ebbe esito positivo, per cui si dovettero aspettare i tempi per ottenere da altri canali la copertura finanziaria dell’intervento.
Tutto ciò avvenne nel Maggio del 2006, allorquando il Sindaco Sagristani potette utilizzare i finanziamenti ottenutisi dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e Regione Campania, nell’ambito dell’accordo di programma quadro “Infrastrutture dei Sistemi Urbani” per un importo complessivo di € 1.490.000,00.
Si procedette quindi alla redazione del progetto esecutivo in corso di ultimazione.
Da allora con quante persone ha interloquito?
Le dico che lei, oltre il Dott. Sagristani è l’unica persona che mi ha chiesto qualcosa sul progetto.
Sa che la fontana in piazza Angri ed il chiosco stanno destando grande interesse tra la gente di Sant’Agnello?
Me ne sto rendendo conto, e se da una parte mi fa piacere, dall’altra mi spiace non aver potuto fruire dell’opinione pubblica prima.
La fontana con gli spruzzi d’acqua è bellissima. Quella più nascosta in zona Angri ha avuto parecchie critiche negative.
L’idea che ho portato a Sant’Agnello vuole essere qualcosa di grande da inserire in un contesto di valorizzazione della parte storica del paese. A questo proposito chiedo solo il tempo di terminare la fontana , che a lavori ultimati potrebbe far cambiare qualche opinione. In più, nello stesso ambito sono previste 5 coppe su basamenti fissi, in ghisa e pietra lavica, 4 panchine in ghisa e legno, ed uno stendardo (una sorta di bacheca). Insomma, oltre la fontana ci sarà tutto un ambiente creato ad arte.
Quando conta di consegnare il tutto?
Parlando con il Sindaco, è venuta fuori una data di massima: il 10 luglio. Ma tutto dipende dagli ultimi elementi di arredo urbano che aspettiamo di ricevere.
Prima di salutarla, approfittando della sua gentilezza e disponibilità, torniamo sull’argomento chiosco. Si realizzerà o no?
Il chiosco nella mia idea è elemento base. Mi è stato chiesto espressamente per venire incontro alle esigenze di un privato che avrebbe già diritto alla struttura, secondo un bando pubblico passato. Per realizzarlo ho persino rinunciato allo spazio verde previsto originariamente nella nuova piazzetta. In ogni caso, anche il chiosco, arricchito da una serie di fioriere all’inizio di Via Diaz, regala un gran bell’effetto. E visto che ne parliamo, vorrei che lei, come i cittadini, mi esprimeste un parere personale sulla mia idea di posizionare una serie di riproduzioni della vecchia Sant’Agnello, all’interno delle arcate appena di fronte all’edificio dell’ASL(nella foto a sinistra). A tale proposito ho chiesto aiuto a Franco De Angelis, e a questo punto anche ai suoi lettori, perchè mi indichino dove rintracciare vecchie foto. La mia idea è posizionare una serie di 6-7 riproduzioni su mattonelle o qualcosa di simile, riempiendo così le arcate (che sarebbero rinfrescate dopo anni, aggiungiamo noi…) e abbellendo la zona, riportando alla memoria luoghi storici della città.
Salvatore Siviero
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2 persone hanno lasciato un commento
quoto tutto
concordo e sottoscrivo…
ottima intervista!
il chiosco deve esserci, così come ora è solo cemento e pietra: squallido! A chi vada la gestione francamente non mi tange, ma deve esserci perché se il progetto prevede questo benvenga!
La fontana veramente ben fatta (dal vivo è equilibrata per gli spazi e nelle giuste dimensioni
in due parole: complimenti all’architetto
buon weekend
Luigi
e spero di venirmi a mangiare una merendina in zona NEUTRA
:-)
:-)