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Ciao Luigi (81)

Giugno 19, 2008 | Autore: Salvatore | Archiviato in: Idee e pensieri...

Ciao Luigi,

Innanzitutto ti saluto e ti ringrazio per l’attenzione che rivolgi a www.salvatoresiviero.com ed al nostro paese. Premesso che non sono sicuro di aver capito il tono del tuo commento (ironico, fortemente critico od altro…), ti confermo che il progetto di “Riqualificazione del Centro Storico”, che racchiude la zona di piazzetta Angri, via Diaz e la zona che una volta era arricchita dal nostro pino, è chiaramente appartenente all’Amministrazione Sagristani, che ha retto le sorti del paese per 9 anni. Scritto questo, passiamo all’unica cosa che posso esprimere con certezza: il mio personale ed opinabile pensiero sull’opera. Se riusciamo a controllare la situazione traffico, sosta e parcheggio, la zona dovrebbe risultare abbellita e molto funzionale. Tecnicamente non mi esprimo perchè ignoro il settore di competenza specifico, ma per il momento non sono convinto della fontana in piazzetta Angri. Al proposito, sono pronto per un intervista-confronto con il progettista che come ho già avuto modo di evidenziare, è persona seria e soprattutto disposta al confronto. Quasi dimenticavo il passaggio sui miei presunti amichetti e compagni di merenda. I ragazzi del Bar de Maio sono amici da sempre e lo sono anche i ragazzi del PARVA. Il chiosco che io chiamo dei desideri, a mio avviso non va fatto perchè alcuni dei miei ex colleghi politici, hanno proferito fin troppo verbo sull’argomento. Concederlo a qualcuno anzichè ad altri non sarebbe giusto se non dopo una gara d’appalto. E comunque, la mia idea è dividere lo spazio della piazza, rimessa a nuovo, in spazi uguali, a chi ne fa richiesta. Con o senza il chiosco, vorrei fosse fatta giustizia. Chiudo salutandoti. Ah, dimenticavo di dirti che secondo me, se la Penisola Sorrentina sta peggiorando è tutta colpa di quei ragazzi che senza avere la minima voglia di fare, sfruttano i soldi dei loro papà, facendo danno ad una situazione generale di gente che deve “campare” con € 1000 al mese senza avere una casa di proprietà. L’argomento è lungo, ma se vuoi lo trattiamo ancora.

Salvatore Siviero

xygoxen

4 persone hanno lasciato un commento

Salvatore,

il mio commento era -ovviamente- sarcastico e critico.

In tutta franchezza, credo che tu non voglia far nascere (purtroppo per te&amichetti vari… nascerà) il chiosco nella piazza della discordia. Perchè? Semplice… con un chiosco in quella zona “strategica” si vedranno dimezzate le visite (leggasi incassi) al BarDeMaio e al neonato Parva (sottolinei tu stesso l’appartenenza a queste due attività; una floridissima l’altra un po’ meno)

Chiariamo, a me non frega nulla, non ho attività in quella zona ergo la mia vuole essere solo una fotografia lucida e, soprattutto, DISINTERESSATA. De gustibus non disputandum est diceva un popolo più antico di noi, ma dire che non ci sta bene un chiosco in quella piazza a mio modesto avviso è da eresia, e appunto MALAFEDE da parte tua (e qui ti ammonisco, e mi spiace in quanto ti stimo e non poco…). Un chiosco, sempre secondo me, valorizzerebbe molto quella zona considerata di serie B, la valorizzerebbe sia turisticamente che paesaggisticamente.

Devo ammettere che con questo tuo intervento ho avuto le risposte che volevo, e sono alquanto deluso. Peccato che come la massa, ragioni in base a stereotipi. Permettimi di dissentire sul tuo modus operandi, non condivido il tuo pensiero sui “figli di papà”. Purtroppo fai pregiudizi e sei spesso fazioso contro questa “categoria”. Io non ti conosco personalmente, ma temo tu possa essere di ideali individualistici e molto molto limitati. Ribadisco, nessuno sceglie la famiglia in cui nascere, e credo che ognuno sia libero di spendere i propri soldi (o quelli dei genitori, ndr) come meglio crede, senza troppe chiacchiere… quelle le lasciamo alle signore che amano cofecchiare (parlare e intrallazzare tra i balconi dei palazzi). Io credo che il problema della penisola non siano i ragazzi benestanti (da te rinominati con il brutto termine di “figli di papà”) ma soprattutto da chi è al potere (regione, provincia e comune of course)

ti lascio con una massima, a questo punto doverosa:

“Giove dette all’uomo due bisacce, una con i propri difetti, una con i propri pregi. Quella con i pregi sul davanti, quella con i difetti dietro. Così ognuno vede solo i propri pregi, e solo i difetti degli altri”

con rispetto e stima (ammetto un po’ intaccata)
Luigi

scritto da luigi81 il 19 Giugno 2008 - 7:39 pm

aggiungo…

che poi sono proprio quei ragazzi (figli di papà) che spendono fior fior di euro nei locali di merende :)

…e non certo i figli di chi guadagna 1000 euro al mese senza casa e con famiglia a carico

spero almeno su questo converrai, credo sia incontestabile

rinnovo i saluti e complimenti per il blog
Luigi

scritto da luigi81 il 19 Giugno 2008 - 7:45 pm

Prima di tutto complimenti a te Luigi.
Sono contento degli argomenti che esponi. Mi piacerebbe conoscerti di persona. Quello che forse tu non sai, è che la chiacchiera più in voga in questi giorni, è proprio che il chiosco vada al Bar De Maio. Detto questo, ti invito a parlare con chi guadagna € 1000 al mese e la movida (santanellese o sorrentina che sia) non può permettersela. Comunque ti riconosco la qualità che apprezzo di più, la voglia e il coraggio di esprimere il proprio parere. Gente come te (anche se non ho capito fino in fondo il tuo punto di vista sui figli di papà), favorisce lo sviluppo di una terra.
Salvatore Siviero

scritto da Salvatore il 19 Giugno 2008 - 8:33 pm

Ho letto attentamente i vosti pensieri sui vari argomenti trattati, devo dire che la questione è spinosa ma di attualità dato che da giorni a sant’agnello non si fa altro che parlare di questo chiosco e di questa piazza. Bè io esprimo la mia opinione da cittadino di Sant’agnello qualunque, credo sia ingiusto favorire uno e non l’altro,credo che come dice l’amico salvatore e più opportuno dividere lo spazio per non favorire nessuno e fare un discorso equo e giusto. Per quanto riguarda i due locali io conosco entrambi i proprietari, persone squisitissime entrambe quindi concordo nel definire il Bar De Maio un’attività florida mentre il Parva un locale che in inverno avrà un successo incredibile. Con affetto un amico di Sant’agnello. Sui figli di papà nn esprimo giudizio, troppo vasto e complicato tale argomento. Marco.

scritto da Marco Terra il 20 Giugno 2008 - 12:17 am

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