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Il telefonino provoca insonnia

Maggio 9, 2008 | Autore: Salvatore | Archiviato in: Something important - Qualcosa che importa

telefonini.gifLe nuove generazioni nemmeno se li ricordano i tempi del mondo senza il telefonino. Come tante altre cose innovative, non è per niente facile stabilire se fosse meglio la vita prima o dopo la loro introduzione. Tant’è, tra le tante, il telefonino ci ha cambiato molti aspetti della vita. Il migliore amico dell’uomo (si, una volta era il cane…), secondo gli scienziati oggigiorno sembra abbia più influenza sugli esseri umani di quanto si potesse persino immaginare. Sembra che i campi elettromagnetici emessi da un cellulare interferiscano con le onde cerebrali generate dai neuroni all’interno del nostro cervello (proprio nello stesso modo in cui interferiscono con gli apparecchi elettronici e per cui l’uso dei telefoni portatili è vietato negli ospedali e durante il decollo degli aerei).
Gli scienziati da anni sono in grado di misurare le onde cerebrali, considerate l’ultimo elemento vitale distintivo tra la vita e la morte di un essere umano. È noto che le onde variano in base all’attività cerebrale di una persona e al suo stato di veglia o meno. Meno noto è che in medicina esistono sistemi collaudati di stimolazione celebrale attraverso onde magnetiche transcraniche (transcranial magnetic stimulation - TMS) ed è dimostrato che è possibile con questo metodo controllare le funzioni encefaliche. Priorio in questo campo nuove interessanti rivelazioni sono emerse da due recenti ricerche, riportate da Scientific American.
La prima, condotta dall’Università di tecnologie Swinburne di Melbourne, ha monitorato un campione di 120 uomini e donne, dimostrando che le onde del telefonino incrementano significativamente l’attività di un particolare tipo di onde cerebrali, le «alfa», la cui presenza è un segnale chiave per distinguere lo stato di sonno da quello di veglia.
Il secondo studio, condotto dall’Università britannica di Loughborough, ha voluto verificare se il segnale di un telefonino che influenza le onde alfa possa, di conseguenza, incidere sullo stato di coscienza alterandolo, modificando il funzionamento del cervello e il comportamento di una persona. Secondo i risultati della ricerca, ottenuti misurando le onde cerebrali di alcuni volontari, le alterazioni sulle onde alfa causate dall’apparecchio non solo influenzano il comportamento del soggetto durante la telefonata, ma permangono ancora a lungo dopo che la chiamata è terminata. Inoltre durante gli esperimenti è emerso che alcuni dei soggetti esaminati avevano difficoltà ad addormentarsi. Gli esperti sono andati ancora più a fondo e hanno misurato le onde cerebrali in relazione a cellulare spento, acceso o in stand-by, mentre il soggetto era in ascolto e mentre il soggetto parlava. Sembra che durante il dialogo vengano sollecitate differenti onde cerebrali, le onde delta, anch’esse legate al sonno, ma ancora più sensibili rispetto alle alfa. I soggetti le cui onde delta erano state disturbate durante l’esperimento hanno impiegato il doppio del tempo per addormentarsi, anche ore dopo che il telefono era stato spento. 
In definitiva, gli effetti di una chiamata al cellulare prima di dormire corrispondono all’incirca a due tazze di caffè e, a parte questo, sembrano non avere altre controindicazioni. Queste scoperte aprono comunque le porte a nuove indagini e inquietanti interrogativi:

A quante onde elettromagnetiche, provenienti da svariate fonti, siamo sottoposti nella nostra vita senza rendercene conto e come queste possono influenzare la nostra esistenza?

Salvatore Siviero

xygoxen

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