Intervista ad Antonio Coppola
Aprile 30, 2008 | Autore: Salvatore | Archiviato in: Diario da Sant'Agnello
Come anticipato, siamo con Antonio Coppola (titoli vari li lasciamo a chi ha lo sfizio di vantarsene…), consigliere comunale, amico e soprattutto signore (e non tutti si possono fregiare di questo titolo), che ci racconta la “sua” Sant’Agnello. Lo facciamo in diretta per tutti gli amici di www.salvatoresiviero.com, dal PARVA, nuovo punto di incontro della nostra città.
Antonio, ti presenti ai nostri lettori?
Sono Antonio. Non amo i titoli. Il fatto che io sia un medico non lo ritengo un valore base, ma piuttosto un qualcosa da aggiungere al vero valore che è la mia stessa persona, un uomo che vive in mezzo alla gente, che la rispetta e cerca di mettere tutti a loro agio. Ho scelto io di vivere Sant’Agnello e sono felice della scelta fatta. Sono nato altrove ma oggi sono assolutamente convinto di servire la terra che mi ha adottato.
Alla vigilia delle elezioni appena concluse, la gente si chiedeva il perchè del suo interessamento politico. In altri termini, perchè ha deciso di fare politica a Sant’Agnello con il movimento “Impegno nascente per Sant’Agnello”?
A dicembre scorso, con degli amici, ci siamo resi conto che alcune cose, dell’amministrazione non rientravano nel nostro ordine di idee. La politica, del resto, l’ho vissuta sin da piccolo ed è stato quindi facile fare il passo decisivo. La molla che ha fatto scattare in me il desiderio di proporre qualcosa di diverso a Sant’Agnello è stata una proposta “particolare” di Pietro Gnarra, apparentemente impegnato nella formazione di una lista tutta sua. Saputo poi che il vecchio sindaco era in procinto (o almeno questa era la voce che girava in paese) di nominare il suo successore tra gli uscenti, in una lista fortissima, mi sono deciso a darmi una mossa. Riuniti vecchi e nuovi amici abbiamo creato una lista nostra.
E Sagristani che parte ha fatto nella cosa?
Pur riconoscendomi la voglia di concretezza, ritengo sempre di dover dare ascolto anche alle chiacchiere di paese. Non che io voglia dare alle dicerie un peso più grande di quello che meritano, ma regalare la giusta attenzione certamente si. Per questo ritengo giusto dire che una volta deciso il nostro ingresso nella competizione, ci siamo voluti confrontare con Sagristani. Lui ha accettato con piacere (e con un pò di superficialità) la nostra idea. Con noi ha messo persino su carta le sue previsioni (con i 4 eletti più me, ovviamente…), che devo dire ha azzeccato in pieno, dando ovviamente per scontata la vittoria della lista degli uscenti.
Alla luce di tutto questo, cosa pensi di portare al nostro paese in questi 5 anni?
Un modo di fare politica leggermente diverso da quello che ho visto fare fino ad ora. Mi riferisco ad una maggiore sintonia con i cittadini, che secondo me son stati un pò lontani dall’amministrazione. Vorrei che si facesse attenzione ai piccoli problemi della vita quotidiana. In altre parole, mi piace l’idea di mettere il cittadino al centro del piccolo mondo-Sant’Agnello. Mi viene in mente la situazione delle suppellettili della Scuola Media A.Gemelli, che pure a livello didattico ha una buonissima fama, tanto è vero che diversi genitori di altri comuni fanno rischiesta di iscrizione da noi.
Che impostazione darai al tuo gruppo in Consiglio Comunale?
Una sorta di sentinella critica che faccia critica costruttiva (giammai distruttiva, perchè tutti noi vogliamo bene a Sant’Agnello), ma sicuramente severa ed attenta.
Che cosa ti aspetti dalla “maggioranza”
Che tutti insieme si possa pensare ai problemi reali, mettendo da parte ambizioni e qualunque genere di personalismi, che francamente ritengo essere fuori luogo.
A quale settore daresti subito il tuo apporto, potendone scegliere solo uno, sin da oggi?
Il sociale. Lo ritengo molto vicino alla mia professione di medico, assolutamente vicino alla gente (che è il mio principale pensiero politico) e anche perchè da tanto tempo me ne occupo.
Diciamo che Gian Michele Orlando, al di la di schieramenti e ogni altra inutile barriera ti dicesse di fare (e risolvere) un piccolo (o grande, a seconda dei punti di vista) problema qui a Sant’Agnello. Hai carta bianca. Cosa fai?
Il nostro Parroco ha individuato un edificio da adibire a casa di riposo per i nostri anziani. Impegnerei uomini e mezzi da oggi affinchè questa idea diventi realtà…
Salvatore Siviero
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