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Napoli - Palermo

Marzo 31, 2008 | Autore: Salvatore | Archiviato in: Il Napoli

dom-30-marzo1-001.jpgNapoli e Palermo dividono degnamente il palcoscenico del posticipo serale della serie A. Alla fine però Marek Hamsik ci crede più di tutti ed i tre punti finiscono alle falde del Vesuvio. Napoli si conferma bellissimo di notte e mette in carniere la vittoria n°7 su 7 gare sotto i riflettori. A Colantuono e i suoi rimane il rammarico di aver perso una gara proprio alla fine. Una partita nella quale credevano di aver trovato il punto, che avrebbe riportato tranquillità ad un ambiente fin troppo scosso dalle ultime prestazioni. Il derby del sud è roba per palati fini e non inganni il risultato con una sola rete segnata. San Paolo entusiasta e premio meritato per i 55.000 (e oltre) che affollano lo stadio anche in questa occasione. Le code di decine di metri ai varchi d’ingresso, ancora al fischio d’inizio dell’arbitro Banti di Livorno sono roba di altri tempi. Ed è roba di altri tempi la costanza del giovane talento slovacco che Marino ha voluto fortemente alla corte di Reja. La sua “testata” ad una manciata di secondi dal termine fa esplodere la gioia dei tifosi azzurri dopo che Fontana era apparso insuperabile per tutta la gara. Alla fine il 3-5-2 premia ancora Reja che comincia con Lavezzi ed il palermitano Calaiò di punta contrapponendosi a Colantuono, nuovo e vecchio tecnico del Palermo, che invece su gioca la carta Amauri. Il brasiliano è al vertice di una squadra ( disposta con il 4-2-3-1) con Caserta, Jankovic e Simplicio a sostegno. Pronti-via, la prima occasione però è sui piedi, anzi sulla testa di un difensore, Domizzi che esalta il portiere ospite, costretto ad un prodigioso intervento sulla sua destra, vicinissimo al palo. Il ritmo frenetico produce spettacolo ma niente gol. Nei continui capovolgimenti di fronte si esaltano Lavezzi, ma soprattutto Amauri che si muove con disinvoltura tra Cannavaro e compagni, andando vicino alla segnatura con un diagonale che esce di poco rasoterra alla destra di Gianello. Ex di turno, insieme al portiere dei rosanero, il brasiliano che cerca la marcatura n°12 del suo campionato, impegna strenuamente la retroguardia dei padroni di casa risultando tra i più attivi dell’intera prima parte di gara. Il Napoli che è impreciso con le ali, Grava e Savini, sembra cercare solo l’invenzione del suo genietto argentino spalleggiato dal compagno di reparto Calaiò. Il fischio di Banti però sancisce il riposo a reti bianche.
Calaiò entra in campo nella ripresa molto determinato e serve subito a Lavezzi un pallone d’oro. La palla dell’argentino, che arriva di gran carriera, però finisce alle stelle. Rispetto all’inizio, Amauri è più isolato e la squadra ne risente. Dopo un quarto il tecnico degli azzurri d’ora rimpiazza Savini e Grava, con Bogliacino e Garics, cercando più spinta sulle fasce. Il Palermo cala vistosamente e offre il fianco ai padroni di casa, che come sono ormai soliti fare, non mollano mai fino alla fine. Sosa, che ha rimpiazzato Calaiò, si guadagna spazi importanti in mezzo all’area, favorendo gli inserimenti di Blasi, Pazienza (che appare rinfrancato nella seconda parte di gara) e più di tutti Hamsik. E se il Napoli vince all’ultimo respiro è proprio merito della caparbietà di questo giovanissimo ex Brescia che trova il modo di battere finalmente il bravissimo Fontana aprendo le danze partenopee a ritmo di “ ‘o surdat’ nnammurat’”
Salvezza in cassaforte e spazio al libro dei sogni. Questo Napoli ora può farlo.

Le pagelle degli azzurri

Gianello 6.5: Sicuro e tranquillo, si disimpegna sulle conclusioni che Amauri e compagni portano dalla lunga distanza anticipando anche il brasiliano lanciato a rete.
Contini 6: Svolge l’ordinario senza particolari sbavature. Tiene bene la posizione in difesa impegnandosi anche in fase offensiva.
Cannavaro 6.5: Amauri è il suo avversario di turno e lui dimostra di non averne timore. Bene in difesa ed in attacco.
Domizzi 6.5: La prima occasionissima è sua dopo soli 5 minuti. Si muove senza sbavature e partecipa all’offensiva degli azzurri.
Grava 5: Prestazione da rivedere. Si propone bene in attacco ma al momento di concludere è impreciso, come quando spedisce alle stelle una ghiotta occasione proprio davanti alla porta di Fontana.
Bogliacino 6: Generoso e battagliero come al solito. Partecipa degnamente alla vittoria con il solito impegno.
Blasi 6.5: Mena le danze con la solita maestria. Il metronomo azzurro però non riesce proprio ad evitare il cartellino giallo. Salta la prossima a Catania!
Pazienza 5.5: Poco presente in mezzo al campo. Non da la profondità sperata alla squadra, fallendo un paio di buone occasioni dalla distanza. Cresce un po’ nella ripresa.
Hamsik 7: Generosissimo come al solito, rispetto alle ultime uscite sembra però aver perso un po’ di lucidità quando pesca il jolly e regala i 3 punti al Napoli.
Savini 5: In fase difensiva non deve far battaglie. In fase di impostazione non riesce a fare molto per vivacizzare il gioco. Non è in serata.
Garics 6: Quando entra il Napoli è proteso in avanti ed ha bisogno anche della sua spinta. Fa bene il suo lavoro.
Lavezzi 6.5:  Non smette mai di inventare creando scompiglio tra le fila dei rosanero. La sua generosità talvolta lo fa eccedere in preziosismi e corse spasmodiche, ma il Napoli senza di lui non è lo stesso.
Calaiò 6: Si sacrifica per Lavezzi. Appare poco e sembra limitarsi a  qualche tocco vellutato, ma il lavoro oscuro che fa è importante e gli potrebbe far meritare un’altra chance.
Sosa 6: Entra nel vivo della gara e fa valere la sua esperienza. Sfortunato a colpire la traversa, ma utilissimo alla squadra di Reja.
Reja 6.5: Schiera il solito efficacissimo 3-5-2, che di notte sembra risplendere come mai. Calaiò gli regala un utilissimo sacrificio ed alla fine pesca il jolly con Hamsik che fa “il Sosa” con uno splendido colpo di testa. Blasi gli da tranquillità ma lui è bravo a correre ai ripario quando capisce che sulle fasce non ha la spinta giusta. Il Napoli è salvo: è merito suo.

 Salvatore Siviero

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