Buona Pasqua a chi anche quest’anno si è prodigato per le tradizionali e bellissime “processioni pasquali”. Grazie ai confratelli che ogni anni spendono tempo per qualcosa in cui crediamo un po’ tutti (anche se chi come me non partecipa poi tanto…) e che critichiamo (chi più, chi meno) solo per il semplice gusto della chiacchiera di paese. Grazie a tutti loro quindi e la speranza di veder limate negli anni a venire, le piccole diatribe tra i gruppi. Sant’Agnello ha bisogno di voi e deve esservi grata.
Buona Pasqua a chi è in ospedale. So di cosa parlo. Mentre gli altri festeggiano in famiglia, alzare gli occhi sul cielo bianco di un soffitto, è qualcosa che fa male. Buona Pasqua e un abbraccio forte, perché la battaglia a volte è dura oltre i limiti, e anche sapere che c’è qualcuno che ci pensa può essere di aiuto.
Buona Pasqua alla gente libera. Auguri a quelli che pensano, riflettono, dicono e fanno da soli. Loro sono Sant’Agnello. Il resto è massa in verità poco utile. Serve a chi vuole il potere che viene solo dai numeri della politica e non pensa al prossimo.
Buona Pasqua a chi ha voglia di fare e mettersi in gioco. Auguri a chi fa parte della corsa elettorale. Ai candidati veri, a quelli figli di qualcuno smanioso di potere, a quelli che cambiano lista come fossero calzini, ai professionisti coinvolti pur non avendo capito nulla o quasi, e anche a chi non ha interesse che per se stesso. A tutti va l’augurio di stare in salute, oggi e sempre. Competere per qualcosa di così importante come il bene della comunità val bene il beneficio del dubbio.
Auguri infine, ma proprio alla fine, a quelli che aspettano il bigliettino con il nome della persona per cui votare. Vi auguro di diventare persone utili alla società. Chissà, forse un giorno ci riuscirete. Nel frattempo, sappiate di essere poco utili. Il vostro voto vale uno come gli altri. Il vostro pensiero molto molto meno…

Salvatore Siviero