elezioni-016.jpgnapoli-roma-023.jpgL’argomento del momento è ovviamente la tornata elettorale, ma dal momento in cui Giovanni (il giardiniere) ha scoperto la composizione pasquale, ho ricevuto parecchie mail sull’argomento. Siccome nell’ultima, firmata Paki sono stato tirato in ballo come Consigliere Comunale, mi sento in dovere di esprimere il mio pensiero.

Ancora non so l’ammontare della spesa per il lavoro che fa bella mostra in piazza. Lo chiederò domattina ai diretti interessati. Conosco chi lo ha creato e so che non c’è altra spesa al di la dei fiori e degli oggetti di corollario come ad esempio le “paperette di plastica”. Non c’è una progettualità pagata a peso d’oro e nessuna commissione da pagare a chicchessia.

Stasera mi sono fermato un paio di minuti in piazza e ho potuto contare una quindicina di macchine che si fermavano a guardare. Di questi tempi , con l’immondizia e la sporcizia che rubano la scena un pò ovunque (nel napoletano), poter dare un senso di pulizia non mi sembra un peccato. Se poi dobbiamo considerare i soldi spesi, allora mettiamo da conto persino le fotocopie colorate per i vari prodotti della differenziata e tutto quello che costa ripulire ogni giorno le strade di Sant’Agnello. E noi, grazie all’impegno di qualche amministratore particolrmente solerte, siamo fuori dalla lista dei comuni che affogano nell’immondizia.

Sulla questione della “pacchianata” vorrei capire cosa significa. L’albero di Natale (che il Comune ha acquistato anni fa) era composto di qualche fiore e una macchinetta che produce sapone pagata meno di €100. Il risultato è stato un incredibile passa parola per tutta la Penisola e oltre, con gruppi di persone che aspettavano di veder scendere giù la neve (anche se era ovviamente sapone…). Anche quella era una pacchianata? Forse si, ma forse anche no!

Rispetto il pensiero di Paki e di altri ai quali non è piaciuta quell’ iniziativa e poi anche questa per la Santa Pasqua. Fare qualcosa è sempre un rischio, ma non fare nulla non è peggio? La legge sulla trasparenza ci regalerà le cifre di questa opera che per il momento sta portando tanti occhi su Sant’Agnello. Sullo sperpero di soldi pubblici io invece avrei altri elementi sui quali puntare il dito. Basta analizzare gli ultimi 5 anni e controllare i programmi di lavoro di alcuni settori. La regola della meritocrazia basata sul voto offre la possibilità di gestire settori importanti a gente che non ha competenze specifiche. So bene di cosa parlo. L’ho vissuto e l’ho contestato. A mio modo di vedere, il Comune di Sant’Agnello ha sprecato circa €120.000 per qualcosa della quale sono responsabili alcune centinaia di elettori ed i loro rappresentanti scelti dal voto. Da cittadini attenti alla cosa pubblica, mi aspetto di veder risolto l’indovinello. E’ molto più facile di quello che si pensa. Da aprile, ripetere l’errore sarebbe ben più grave che abbellire il paese con alberi e fiori…

Salvatore Siviero