per chi ha qualcosa da dire…
Stevm’ scarz! A Sant’Agnello non ci facciamo mancare proprio niente, e così è tornata una moda che sembrava essere prerogativa di altri paesi vicini: le consegne in famiglia. Pane e pane e vino al vino: si parla dei figli di papà . Completare gli studi da soli (senza amici degli amici di papà etc…), fare il servizio militare (come quasi tutti…) e poi cercare un lavoro, magari inviando decine e decine di curriculum vitae. Questa è la trafila (faticosa ed a tratti mortificante) dei ragazzi normali di Sant’Agnello e della Penisola Sorrentina. Può durare anni e anni e regalare la soddisfazione di 1000€ al mese (quando va bene), con mille salti mortali per un affitto di casa. Poco? Sicuramente si. Quello che però porta, ed è più o meno un valore inestimabile è la dignità e la libertà assoluta. Difficile pensarlo quando papà ci da la casa (una specie di superenalotto qui da noi) e appena chiusi i libri ci fa trovare anche il lavoro. Magari nemmeno si realizza di quanto valgono queste cose. Fare tutto da soli significa affrontare la strada. Una specie di scuola molto dura, che però lascia la capacità e la forza di pensare e parlare senza aspettare che qualcun altro lo faccia per noi. Spesso si vive di sogni (chi scrive queste righe non è esente da critiche per non essersi piegato…) e altrettanto spesso si impara a conoscerne il prezzo. E’ alto e salatissimo. Costa notti insonni e mal di testa in quantità industriale, ma almeno si ha la consapevolezza di aver fatto tutto il possibile. Da soli. Il 13 aprile si vota. Essere il figlio di… non è essere qualcuno. E’ e rimane essere figli di questo e quell’illustre papà . Non può essere una colpa, ma almeno che non sia un vantaggio. Finiamola di passare il paese come fosse una qualche eredità . Lavoriamo e facciamolo con le nostre forze. Conosco figli di papà che si fanno in quattro e meritano il massimo rispetto. Del resto anche io, che non ho ceduto a compromessi, e mi comporto talvolta con sicurezza tale da sembrare arroganza, posso apparire un figlio di papà . La realtà però è diversa. Mio padre era un marinaio. Un uomo come tanti (anche se per me rimarrà speciale) che non si nascondeva dietro niente e nessuno. Non un politico o qualcuno che mi lasciasse uno studio professionale ed una miriade di clienti e contatti. Una dote però me l’ha lasciata: mi ha insegnato a lottare per realizzare i miei sogni. E mi ha stampato nella mente l’amore per Sant’Agnello. Costi quel che costi. Senza aspettare il benestare altrui…
Salvatore Siviero
Questo Blog è realizzato per tutti quelli che hanno il coraggio di pensare e poi fare. Siamo certi che per ogni cosa esistano più verità, noi proviamo a mettere giù la nostra...
pinella
Marzo 6th, 2008 alle 10:11 am
Sono pienamente d’accordo con te, forse perchè anch’io, nonostante la mia famiglia mi abbia dato la possibilità di studiare senza dovermi dare troppo da fare per pagarmi gli studi,l’educazione che ho ricevuto è sempre stata improntata sul “meritarsi” le cose, sul far da sè, senza accettare i compromessi e oggi posso dire di esserne davvero fiera, perchè anzichè provare invidia per quelli che hanno avuto sempre la vita facile provo talvolta tanta compassione perchè non sanno come ci si sente nel poter dire di aver fatto tutto da soli sentendosi “liberi” e senza dover essere “obbligati” con nessuno!
Certo non ti nascondo che a volte provo anche un pò di rabbia perchè mi sembra che la logica della MERITOCRAZIA alla quale, come dicevo, sono stata educata, non esista più;e questo per una che si è sempre impegnata contando solo sulle proprie capacità per raggiungere determinati obiettivi, talvolta può essere deprimente!
Ma poichè anch’io sono una “sognatrice” come te non voglio farmi sopraffare dalla delusione e preferisco continuare a credere che non essere “figli di papà ” sia un vantaggio e addirittura un “dono”, perchè so che quelli come noi sono dei “vincenti” perchè hanno capacità superiori a quelli che nella vita non si sono mai “allenati” a fare da soli!
Voglio concludere dicendo che fa sempre piacere scoprire che c’è ancora qualcuno che crede in certi valori!!!!…continua così e in bocca al lupo x tutto!
silvia
Marzo 6th, 2008 alle 10:50 pm
complimenti per il tuo diario, mi ci sono imbattuta per caso e ho scoperto con piacere che ci sono persone come te che hanno la capacità di scrivere direttamente col cuore.
A mio modesto parere essere o non essere figli di papà non ha nessuna importanza, l’importante è avere fiducia nelle proprie capacità affinandole giorno per giorno anche con grandi sacrifici. Io sono stata fortunata, come anche i miei cinque fratelli, perchè mio padre ci ha insegnato ad tentare qualsiasi strada in cui veramente si crede e tutto può diventare possibile. E’ questa la chiave di volta ed è questo che io voglio veramente insegnare ai miei figli.
benedetta
Marzo 7th, 2008 alle 11:20 am
“non è tutto oro ciò che luccica”… Vero!!!
Ho letto i commenti di pinella e silvia e mi hanno trasmesso una bella sensazione (così come l’ autore del pezzo), che solo persone vere possono trasmettere (come dici tu, silvia, “scrivere col cuore”)…
Conosco gente che non ha fatto mai niente nella vita ed ora ha incarichi importanti (solo perchè figli di)… Ma non solo… Conosco persone che sono scese a meschini compromessi e che per arrivare “apparentemente in alto” hanno in realtà rigettato la propria dignità “sotto i piedi” (ammesso che ne abbiano mai avuta una). C’è gente che ha fatto scelte senza seguire “la voce del cuore” ma ha badato solo agli interressi (ho visto con i miei occhi licenziare un’ amica per favorire una venticinquenne insignificante che aveva come unica “dote” quella di essere diventata la donna di un sessantenne influente, e me lo chiamava “amore”).
Io stessa non sono scesa a compromessi… oggi forse non ho tanto (materialmente parlando) ma ho una ricchezza di quelle che non ti rendono soldi o gioielli, ma che non si possono comprare a nessun prezzo che non sia il sacrificio e l’ amor proprio. Non rimpiango nulla di quello che ho fatto… magari in alcuni momenti della mia vita avrei potuto scegliere la via più facile… magari non avrei perso tanto e tanto… ma oggi sono forte a tal punto che posso affermare che anche se in certi momenti mi sembrava di “perdere il mondo”, in realtà stavo guadagnando ogni volta la libertà … che mi staccava dal marcio (anche se apparentemente meraviglioso) e mi “sbatteva” la realtà in faccia: la vera ricchezza non si può comprare e nessuno ce la può regalare, ma è anche vero che NESSUNO ce la potrà mai togliere!!!
Oggi se mi guardo indietro sono consapevole che forse nulla di quello che ho perso sia valsa anche solo una lacrima o una notte insonne!!!
Oggi conosco il vero valore delle cose per le quali valga davvero la pena vivere: “sogni”, “sacrificio”, “lotta”, “Soddisfazioni”, “dignità ”, “lealtà ”…
“Se non hai ’ste ricchezze qua, mi dici tu… che campi a ‘ffà ”???????
RUGGIERO
Marzo 8th, 2008 alle 4:57 am
MI SENTO VERAMENTE ONORATA DI ESSERE TUA AMICA………
UN FORTISSIMO ABBRACCIO E UN MEGA BACIO
ballotta
Marzo 8th, 2008 alle 8:26 pm
ciao muslera complimenti per ieri sera a calcetto!!
Feliciano
Marzo 10th, 2008 alle 3:33 pm
Allora pensiamo a fare qualcosa per i “non figli di papà ”
simona
Marzo 15th, 2008 alle 11:16 am
Ciao Feliciano, hai visto? La tua richiesta di fare qualcosa per i “non figli di papà ” è stata esaudita: ci ha pensato addirittura… Berlusconi, che nel corso del programma “Punto di vista”, ad una studentessa che gli chiedeva come fosse possibile per le coppie giovani mettere su famiglia senza la sicurezza di un posto fisso, lui ha risposto:
“Contro la precarietà ? Sposate mio figlio o uno ricco”!!!
Questa è la gente con la pancia piena… purtroppo il cuore è vuoto!!! Per non parlare del cervello…
Non sono una “figlia di papà ”, infatti dopo migliaia di sacrifici e rinunce per laurearmi ed esperienze di sfruttamenti, promesse e tirocini vari, non riesco a trovare un lavoro che mi dia stabilità e sono costretta ad “arrangiarmi”…
Mio padre non mi può dare il “posto di lavoro”!!!
Ma non mi abbasso ai compromessi, non vendo la mia dignità , e non sposerò uno ricco perchè chi ha avuto tutto facile nella vita è una persona vuota e inutile… ed è povera!!! i sentimenti non sono in vendita!!!
Vedo tante “figlie di papà ” spendere soldi senza capirne il valore… loro sono sempre belle curate… appuntamento fisso dal parrucchiere… dall’estetista… vestiti firmati… sempre belle “apparecchiate”…
Altre invece che devono sudarsi tutto e danno valore a tutte le cose… ma non possono permettersi di certo il lusso di “vestirsi di denaro” e coccolarsi nel lusso!!!
Si riconoscono da lontano…
La stessa cosa è per i ragazzi… Certi sfoggiano casa, auto, mettono su famiglia come bere un caffè… altri stanno a “guadagnarsi la giornata” a volte anche senza riposare un attimo.
Le due categorie si riconoscono da lontano, ma chi è il vero “ricco”???
Chi ha sempre sudato anche per una briciola di pane, non potrà mai essere povero nella vita…
Cosa ne pensate di quello che ha detto il caro Silvio???
Simona