Si dia inizio alle chiacchiere: il 13 aprile si vota! Stasera si riunisce l’Amministrazione Sagristani e il nome del successore del “padre della patria” santanellese verrà pronunciato e poi portato in tutte le case. Dai Colli di Fontanelle al rione Marinella si pronuncerà il nome che parte favorito nella corsa alla poltronissima. E’ chiaro che solo il popolo deciderà, ma non vedere quel nome dopo quello di Sagristani nella lista dei Sindaci di Sant’Agnello, sarebbe come immaginare un Napoli Campione d’Italia al posto dell’Inter di Mancini. A mio avviso sarà una competizione finalmente vera. Rotta la protezione ai fedelissimi e le regalie di voti del passato, i pseudo grandi procacciatori di voti dovranno dimostrare alla gente perchè chiedono il consenso. Dire in giro “sono un uomo di Sagristani” è stato facile e bello per un intero decennio, ora bisogna dire nome, cognome e idee per il paese. Bellissimo sarebbe rispettare la gente standosene fuori dalle case. Che brutti quei codazzi di gente in doppio petto che ti arrivano in casa con il sorriso stampato in faccia e mille e una promessa da recitare ad ogni occasione. Risparmiamo benzina e tempo per pensare a fare qualcosa di concreto. Più che pianificare i voti seggio per seggio, pensiamo a programmare il futuro nel settore che ci compete. In 5 anni da Consigliere Comunale credo di non aver mai visto un programma di attività che durasse più di un anno. Eppure i 1000€ al mese sono arrivati puntuali sui conti bancari. Dimezzati (in alcuni casi) ma pur sempre puntuali come i treni in alcuni paesi del nord Europa.

Buon lavoro al nuovo che arriva. Accostarlo al Papa è ovviamente poco più che un gioco di parole, ma di certo, il lavoro che lo aspetta non è facile. Se andrà a scavare nei pochi lati negativi dell’amministrazione di chi lo ha preceduto, avrà compiuto più di metà della sua opera. La chiave forse sta proprio lì. Continuare il buono e migliorare il meno buono senza guardare in faccia nessuno. Ognuno di noi passa, Sant’Agnello rimane. Chi vuole il bene comune porti idee e braccia volenterose. Non c’è bisogno di chiedere il voto casa per casa. Le persone vere già sanno per chi votare. chi ha dei dubbi vada a casa dei candidati a fare domande. Servire Sant’Agnello è un onore ed un onere. Non può essere una rendita…

Salvatore Siviero