per chi ha qualcosa da dire…
A Genova va in scena la festa del calcio. Tra Genoa e Napoli che sono a braccetto ormai da 8 mesi, da quando cioè sono approdate insieme in serie A, alla fine però festeggia solo la squadra di Gasperini. Due reti a zero sono il giusto verdetto per un Napoli apparso fiacco e con poche idee dopo la vittoria di Livorno. Sculli e Borriello allietano la serata ai 25.000 di Marassi proiettando il Genoa verso una prospettiva UEFA che per Reja e i suoi per quest’anno rimarrà solo una bella idea. In una delle poche trasferte accessibili e divertenti perché senza timori e pericoli di alcun genere, ai quattromila e più napoletani rimane solo tanta amarezza per la seconda sconfitta su due gare con i grifoni genoani.
Ma veniamo alla gara. Sarà una battaglia dura ma sportiva come il tifo sugli spalti. Uscire palla al piede dalla linea mediana sarà impresa di pochi dei calciatori in campo. Agli ordini di Gervasoni di Mantova, Borriello da San Giovanni a Teduccio , sorvegliato speciale per Domizzi e compagni, e Calaiò, sono gli uomini che animano i primi minuti di gioco. Konko e Hamsik lottano senza tregua, ma è solo una delle tante sfide di un match che si svolge quasi per intero in mezzo al campo. Il risultato è bloccato e c’è ben poco da fare per i due portieri fino alla mezz’ora. Un fallo contestato di Contini offre a a Leon la palla dell’1-0, ma il palo frena i padroni di casa, salvando Gianello in evidente ritardo sul pallone. Il Genoa però spinge di più e sfrutta la fascia sinistra dove riesce a mettere in difficoltà la retroguardia partenopea. La prova arriva al 40’ con Sculli che proprio da quella parte del campo, riceve palla in mezzo all’area, e pur avendo Contini e Savini addosso, batte Gianello da due passi. Sul capovolgimento di fronte prima Sosa e poi Hamsik vanno vicini al pari, ma il risultato non cambia e si va a riposo.
Nella ripresa Reja mette in campo Bogliacino per Hamsik. Le due squadre sono più sbilanciate rispetto alla prima parte di gara e così si aprono spazi a ripetizione. Il Napoli crede al pareggio ma per diventare offensivo deve aspettare che entri Lavezzi per Gargano. Sosa e Calaiò chiaramente stasera non sono in vena. Per 30 minuti gli azzurri si avviano a giocare addirittura con 4 giocatori in attacco. Mannini, Sosa, Lavezzi e Calaiò, con Bogliacino e Blasi a sostegno, sono le armi di una squadra evidentemente sbilanciata in avanti. L’allenatore napoletano però non è convinto e toglie Sosa inserendo Montervino. Gli azzurri sono in un buon momento ma per la prima volta nella gara, Domizzi perde Borriello ed è costretto ad atterrarlo in area. Espulsione del difensore, rigore e rete numero 16 per il bomber napoletano del Genoa. La gara nonostante la buona volontà di Lavezzi finisce praticamente qui. Non c’è tempo per piangerci sopra. Da domattina si pensa all’Inter che arriva domenica sera al San Paolo. E non sarà esattamente come un amichevole invito a cena.
Le pagelle
Gianello 5: Comincia col brivido perdendo palla in uscita e non da l’impressione di poter arrivare sulla punizione di Leon alla mezz’ora del primo tempo. Sul rigore di Borriello si tuffa molto in anticipo dalla parte sbagliata.
Grava 6: Tiene bene l’urto del tridente avversario per quasi tutta la gara. Subisce il calo di tutta la squadra alla fine del primo tempo, ma nel complesso la sua prestazione è sufficiente.
Domizzi 6.5: Il Napoli conta su di lui per arginare Borriello. Ci riesce alla perfezione per quasi tutta la gara. Perde l’attaccante genoano una volta sola e la sua gara finisce lì.
Contini5.5: Nervoso sin dall’inizio. Causa una punizione pericolosissima che Leon stampa sul palo e non da garanzie sufficienti al reparto.
Mannini 5.5: Generoso come sempre nel proporre per Sosa e Calaiò, non è utilissimo come sempre nell’arginare gli esterni di Gasperini e Reja lo fa notare spesso.
Blasi 6.5 Comanda il centrocampo e lo fa con autorità . Arriva su ogni pallone che vaga dalle sue parti ma non può regalare nulla di più di una buona prestazione.
Gargano 5: Deve sopravvivere nell’affollato centrocampo presidiato da entrambe le squadre. Non spinge come dovrebbe. Non è in serata e dopo un ora di gioco lascia il posto a Lavezzi.
Lavezzi 5.5: Entra per cambiare la gara ma non ha l’impatto sperato. Discontinuo e poco convinto. Patisce ancora i postumi dell’influenza.
Hamsik 6: Lotta con Konko che lo francobolla. Va vicino al gol nel finale di primo tempo. Lascia il posto a Bogliacino dopo soli 45 minuti, troppo preso nella lotta a centrocampo.
Bogliacino 5: Dovrebbe cambiare la gara del Napoli, provando ad impostare e colpire lui stesso. Manca all’appello.
Savini 5: Si propone in attacco nelle poche volte che il Napoli prova ad offendere, ma aiuta poco su Sculli e Leon.
Sosa 5: Si piazza nel cuore della difesa avversaria e svetta di testa. Prova a segnare ma trova Scarpi pronto a smanacciare. Fa poco altro.
Montervino sv: Generoso come sempre. Giudicarlo male in una serata come questa sarebbe sbagliato.
Calaiò 5: La grinta e la voglia di fare a volte non bastano. Si vede poco e quando lo fa rimedia l’ammonizione per simulazione.
All. Reja: 5: E’ responsabile della squadra che non lotta e non crea come ci si aspettava. Dopo Livorno è un passo indietro. Visti infortuni e squalifiche non aveva granchè da mettere in campo, ma non ha dato la sensazione di avere le idee chiare.
Salvatore Siviero
Questo Blog è realizzato per tutti quelli che hanno il coraggio di pensare e poi fare. Siamo certi che per ogni cosa esistano più verità, noi proviamo a mettere giù la nostra...
joetotheman
Aprile 4th, 2008 alle 1:42 pm
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