hamsik2.jpghamsik.jpgFare o non fare il 3° tempo, dalle nostre parti è ormai obsoleto: a Napoli, dopo la partita con la Lazio, negli spogliatoi  De Laurentiis e Reja hanno fatto il 4° tempo…

Napoli – Lazio (foto da www.sscnapoli.it )chiude finalmente una settimana di chiacchiere, sfuriate e troppo poco calcio vero. Salutata la chimera Europa con l’eliminazione dalla Coppa Italia, sempre per mano di Delio Rossi e i suoi, il Napoli si ripresenta al San Paolo per riprendere il discorso con la vittoria che manca da ormai 40 giorni. Come giovedì scorso è ancora un pari e tanti rimpianti.  Il sole e la splendida giornata riscaldano i 45.000 del San Paolo. Edy Reja, sotto il fuoco della critica di media e tifosi, propone il Napoli migliore che ha a disposizione, ma alla fine non basterà a vincere. Dall’altra parte Mister Rossi, sogno dichiarato dei tifosi partenopei, cerca punti-ossigeno per la brutta classifica della sua Lazio proponendo Tare e Pandev in attacco, con Rocchi pronto a subentrare.

Dopo tanto parlare, Bogliacino e Hamsik pensano bene di mettere il punto che ricorda a tutti che il calcio si gioca in campo. La folata sulla fascia sinistra dell’uruguagio genera uno splendido assist che premia l’accorrente Hamsik che dal cuore dell’area laziale fulmina Ballotta, immobile e battuto per la rete del vantaggio dei padroni di casa. La Lazio accusa il colpo mentre Lavezzi, Garics, Bogliacino e Hamsik sembra abbiano una marcia in più. Mauri e Ledesma invece sembra non riescano a trovarsi in campo, lasciando sistematicamente fuori dal gioco Tare e Pandev. La squadra di Reja macina metri tra l’entusiasmo del pubblico ma le occasioni per siglare il risultato non arrivano. Delio Rossi accorcia la squadra chiamando più vicino alla trequarti Tare e Pandev a turno. Tutto cambia in poco tempo. Un errore di Blasi a centrocampo innesca Pandev che in area calamita su di se tre uomini, lasciando un’autentica voragine davanti alla sedici metri azzurra. Ledesma si catapulta sul pallone e lo scaglia violentemente alle spalle di Iezzo, pareggiando le sorti di una gara che però, cinque minuti più tardi cambierà ancora il suo risultato. È la mezz’ora quando una palla vagante tra Cupi e Garics da Tare finisce tra i piedi di Pandev che avanza fino a battere il portiere stabiese del Napoli per il vantaggio laziale. Gli azzurri sono frastornati e impiegano cinque minuti per rientrare in partita. Il Napoli ora deve rincorrere e lo fa con il cuore più che con la tattica.

Nella ripresa sembra non dover cambiare nulla.

Super Ballotta mette una pezza su tutte le conclusioni degli azzurri scaraventando lo stadio di Fuorigrotta nello sconforto. Dopo 10 minuti Reja cambia modulo passando al 4-3-1-2, inserendo Dalla Bona per Savini, lasciando Garics sulla linea di difesa con Domizzi e Cannavaro al centro e Grava a sinistra. Gli azzurri che si sentono più coperti si ripresentano ancora davanti all’estremo laziale, ma oggi il 43enne portiere sembra insuperabile. Ne sanno qualcosa il “pocho” La vezzi, Hamsik, Sosa e ancora Hamsik che si vedono respinti tutti i tentativi di pareggiare. Come detto però tutto cambia e alla fine gli sforzi del Napoli vengono premiati. Gli ultimi minuti sono un autentico assalto alla rete degli ospiti. Hamsik ci crede più di tutti e prima che l’arbitro Rocchi fischi trova il tiro della disperazione. Davanti a Ballotta c’è Siviglia che gli devia la palla e lo batte. Il San Paolo può esplodere di gioia. Un punto per tutti e tutti sotto la doccia. La settimana che arriva regalerà ancora tante chiacchiere.

Le pagelle degli azzurri

Iezzo 6: Febbricitante e per nulla aiutato dalla sua retroguardia, il portierone stabiese fa quello che può, opponendosi alla grande alla conclusione di Mauri che al 10’ della ripresa potrebbe chiudere la gara.

Cannavaro 5: Non è in giornata e tutta la retroguardia ne risente.

Domizzi 5.5: In difesa non appare sicuro e preciso come al solito, ma almeno è un pericolo costante in fase d’attacco.

Cupi 5.5: La sua prestazione sarebbe ordinata e tutto sommato sufficiente se non fosse per gli improvvisi black-out che la difesa patisce in alcuni momenti topici della gara.

Savini: 5: Sulla fascia gli azzurri avrebbero bisogno di una spinta che lui non sembra in grado di dare.

Dalla Bona 6: Entra subito in partita ed è sfortunato sulla conclusione che sbatte sul muro laziale davanti a Ballotta. Appare in crescita.

Calaiò 5.5: Paga caro l’impatto con la serie A e non riesce a sbloccarsi. Per l’impegno merita ancora una chance.

Hamsik 7.5: Corre, passa, tira e segna due gol. Se il Napoli porta a casa almeno un punto è perché lui ci crede fino alla fine.

Blasi 5: Dovrebbe essere l’uomo in più di un Napoli votato all’attacco con troppa generosità, ma non gli riesce. Alla fine gli saltano anche i nervi.

Bogliacino 6.5: Crea per i suoi andando anche a distruggere tra le maglie laziali. Fa girare bene la palla e non molla mai. Meriterebbe altri finalizzatori.

Garics 6 Va ad attaccare Mutarelli e Kolarov con coraggio e autorità da veterano. Tanta enfasi gli fa dimenticare di tanto in tanto la fase difensiva, ma sta crescendo.

Grava SV: Quando entra lui sono saltati tutti gli schemi. Non è giudicabile.

Sosa 5.5: Il “Pampa” non può fare granchè se non gli arrivano palloni giocabili. Impiegato per tutta la gara fa quello che può, ma evidentemente non basta.

Lavezzi 6: Attacca a testa bassa ogni pallone che passa dalle sue parti. È sufficiente ma va disciplinato per diventare determinante.

Reja 5: Il girone d’andata è più che positivo ed il merito va alla sua condotta in questi anni in panchina, ma la squadra non è all’altezza di un gioco da serie A.

Salvatore Siviero