al2.jpgfalchi.jpgL’attesa non è valsa l’attesa. Quando cala il sipario su “l’Allenatore nel pallone 2” viene da chiedersi perché tanto impegno nella pubblicità e quasi disinteresse nella lavorazione del film.

Per metterla in termini calcistici, la infinita serie di promo, ospitate degli attori in Tv e proclami vari, rendono la produzione un vero e proprio prodotto da Champions League, ma incredibilmente, la sequenza di scene messe insieme non vale più di una onesta impresa calcistica di I categoria provinciale.

Sequel ricchissimo di pubblicità occulte, la trama chiede continuamente ossigeno alla prima originale opera che ha visto Lino Banfi sulla breccia per un ventennio. La storia è pressoché la stessa. La Longobarda ritorna in serie A e lotta per mantenere la categoria contro Totti, Del Piero e gli altri campioni che deve fronteggiare domenica dopo domenica. Conclusione scontata e squadra che si salva all’ultima giornata nonostante i millantati acquisti milionari dei due truffaldini presidenti.

Bravissimi Francesco Totti e Claudio Lotito  notevoli e impegnati Del Piero e Anna Falchi. Tutto il resto, Banfi compreso, non all’altezza di tanto clamore.

A volte le leggende è meglio lasciarle riposare nel cassetto.

Salvatore Siviero