liberta.jpgNel nostro paese c’è libertà di pensiero e parola. Siamo una Repubblica democratica, fondata sul lavoro, dove la sovranità appartiene al popolo…

Pensieri e parole davvero belli: ma allora perchè ci lamentiamo?

Nel piccolo del nostro territorio (Sant’Agnello) viviamo problematiche relative alla realtà che ci appartiene. In scala ridotta rispetto alle grandi città, ma sicuramente importanti e quindi da tenere da conto.

Una su tutte è la mancanza di espressione dei cittadini che si contrappone all’ eccesso di “chiacchiere” di alcuni politici, che non contenti di quello che il paese offre (!?) loro, si spartiscono allegramente le prossime poltrone. “Io ho 500 voti, tu solo 300; per me ci deve essere l’Assessorato a questo e quello e per te…” Si, perchè a maggio 2008 torniamo alle urne per ridisegnare il Consiglio Comunale. Dopo 5 anni rieccoci alle solite schermaglie per quel voto che in alcuni casi cambia la vita. Con buona pace del Sindaco, Pietro Sagristani, al quale va (a modesto parere di un cittadino come tanti) la palma di autentico “padre della patria” dell’ultimo decennio, la maggior parte di quelli che parlano, dicono tutto tranne quello che vorrebbero dare a Sant’Agnello. Il ciclo Sagristani sul territorio comunale è easurito ed è giusto così. Prolungarlo con una nuova candidatura o peggio ancora con l’appoggio a qualche mezza figura per lui (tanto per essere chiari), non farebbe altro che intaccare la stupenda opera del dottore, che per passione (a differenza di chi grazie a lui riceve tanto…) e per amore del paese ci ha trasformato in un riferimento per l’intera Penisola Sorrentina, dopo che per anni siamo stati solo una “via di passaggio”.

Se nessuno parla e peggio ancora nessuno muove un dito ci deve essere qualcosa che non va. La parola è l’espressione orale o scritta di una informazione o di un concetto, ovvero la rappresentazione di una idea svolta a mezzo e nel presupposto di un riferimento convenzionale. Traduzione tutta personale: “tutti devono dire ciò che pensano, chiaramente pensando prima ciò che dicono”. E, tornando alla realtà santanellese, tutti devono fare qualcosa perchè il paese cresca e rimanga su quegli standard che l’attuale Sindaco ha realizzato.

Cominciamo con l’usare le parole. Rispondiamo per le rime a chi vuole il suo bene prima ancora di quello della nostra Sant’Agnello. Che il 2008 ci porti la forza di pensare e parlare, per poter poi fare. Il voto che verrà è un diritto e appartiene ad ognuno di noi. Privarsene per promesse che poi fanno solo il bene dei “soliti noti” ci priva della libertà. Un uomo senza libertà perchè è sceso a compromessi è prossimo a perdere anche la dignità!

Buon anno a chi ha il coraggio di pensare, parlare e fare. A tutti quelli che aspettano il bigliettino con su scritto il nome da votare, sinceramente nessuna considerazione. Sant’Agnello ha bisogno di gente vera. Gli altri rimangano nelle loro belle case abusive, accucciati dietro le scrivanie di padroni che li comandano a bacchetta, aspettando che qualcuno dica loro come vivere…

Salvatore Siviero