Napoli, pari di fine anno!
Dicembre 24, 2007 | Autore: Salvatore | Archiviato in: Il Napoli
Napoli - Torino 1-1
Un solo punto per una partita intera giocata all’attacco: ecco l’impietosa sintesi di Napoli-Torino.
Il pomeriggio del San Paolo è caotico più del previsto. Sugli spalti sono circa 45.000 e se ne ha una sensazione forte già ai varchi, dove le file appaiono lunghissime. In campo succederà veramente di tutto. Reja, che sfida il Toro di Novellino, si affida come di consueto al duo d’attacco Lavezzi -Zalayeta, confermando Bogliacino in campo e Hamsik ad aspettare il suo momento in panchina. Dall’altra parte, una diga di 4 difensori è la base di un offensivo 4-3-3 che in partenza non presenta il “Chino” Recoba, proponendo però classe a sufficienza con Rosina, Di Michele e Corini in fase offensiva.
Il Napoli di questo match pre-natalizio è determinato e spinge a testa bassa sin dal fischio d’inizio di Trefoloni. Savini e Garics trovano una buona convinzione nel proporsi sulle fasce contro Zanetti e Dellafiore, ma la gara, minuto dopo minuto si sposta nella zona di centrocampo dove Barone, Corini e Grella mettono a dura prova Blasi e gli altri azzurri. Sembra di assistere ad una partita a scacchi nel cerchio di centrocampo. Lavezzi si inventa una giocata che disorienta Grella costringendolo al fallo da ammonizione. La punizione sulla tre-quarti granata è uno schema con Zalayeta terminale offensivo, che dopo la battuta di Gargano si ritrova l’occasionissima a tu per tu con Sereni, ma il portiere ospite, proprio sui piedi di Lavezzi blocca a terra.
La risposta del Toro è in un cross di Zanetti, apparentemente innocuo che Bjelanovic gira di testa verso Iezzo, ma è quasi senza pretese. La palla però, per il direttore di gara finisce sulla mano di Domizzi e così al 34’ Rosina si trova a calciare un rigore davvero molto dubbio. La freddezza del numero 10 dei piemontesi spiazza il portiere stabiese del Napoli: Torino in vantaggio al San Paolo. Fino alla fine ci sono due fiammate degli azzurri - in superiorità numerica per l’espulsione di Grella al 43’, per fallo di reazione su Blasi - con Donizzi che costringe Sereni ad un colpo di reni notevole ,e poi, proprio allo scadere con La vezzi che non arriva sul bel cross di Savini nell’area piccola del Torino.
La ripresa è tutta un’altra gara. Reja lascia Savini negli spogliatoi, dando a Marek Hamsik il compito di collegare centrocampo ed attacco. Azzurri con 4 difensori e soprattutto una rinata veemenza in attacco. Passano solo tre minuti e proprio Hamsik lancia Zalayeta che cade in area travolto da Sereni: Trefoloni decreta il secondo penalty della partita. Domizzi va sul dischetto ma a differenza di quanto fatto contro Buffon, sbaglia lasciando lo stadio intero nello sconforto. In questa fase Iezzo praticamente non gioca. Gioca e anche molto invece Hamsik che sembra essere su ogni pallone. La partita è tutta del Napoli con il Toro a giocare di rimessa. Alla mezz’ora entra anche il “Chino” Recoba, che rileva un buonissimo Bjelanovic. Calaiò nel frattempo ha preso il posto di La vezzi, sistemandosi in attacco insieme a Zalayeta e all’altro neo entrato Sosa. In più Domizzi, Garics e Hamsik a spingere laddove la squadra di Novellino comincia a dare segni di cedimento. Padrone del campo, il Napoli sembra non riuscire a sfondare fino a quando al minuto 36, Carlos Sosa apre un varco al brillantissimo Hamsik, che scaglia rabbiosamente la sfera alle spalle di Fontana, subentrato all’infortunato Sereni. Il San Paolo ora è una bolgia. Lo sentono eccome i giocatori di casa, e lo sente Carlos Sosa che va più in alto di tutti, anticipando Di Loreto e spedendo verso Calaiò. L’attaccante palermitano è lì pronto ad esultare, ma il suo urlo di gioia si spegna sul palo. La gara si chiude qui e con lei l’anno di un Napoli buonissimo, ormai tornato a far parlare di se tra i grandi della serie A.
Le pagelle degli azzurri
Iezzo 6: Nessuna colpa sul rigore di Rosina. Il portiere stabiese svolge bene il poco lavoro che il Torino gli procura.
Contini 7: Comincia la gara da esterno per passare a metà partita al centro al fianco di Cannavaro. Preciso e senza sbavature. In miglioramento costante.
Cannavaro 6.5: Gara senza sbavature. Il difensore partenopeo è puntuale in fase difensiva e sicuro quando si lancia verso la porta dei granata.
Domizzi 6.5: Reja gli chiede di difendere e poi di attaccare, e lui fa abbastanza nell’uno e nell’altro caso.
Garics 6: Spinge sulla fascia destra con maggiore convinzione del solito. Sta prendendo fiducia nei suoi mezzi.
Blasi 6.5: Orchestra bene e fa sentire il peso del suo buonissimo senso della posizione. Gargano gli copre le spalle e lui si lancia nel cuore della retroguardia del Torino praticamente per tutta la gara..
Gargano 6: Si piazza davanti alla difesa a fare da collante tra i reparti. Non è l’inesauribile motorino di inizio stagione ma il Napoli ha bisogno di lui.
Bogliacino 5.5: Parte lento e non da la spinta che Reja si aspettava da lui. Sembra ritrovarsi con l’ingresso di Hamsik che lo porta alla conclusione, giusto prima di lasciare il posto a Sosa dopo 20’ della ripresa.
Sosa 6: Con il Napoli sotto uno a zero si piazza in mezzo alla retroguardia granata a mò di pivot. Offre a Calaiò la palla della vittoria proprio allo scadere.
Savini 6: Si muove bene proponendosi spesso al cross. Viene sacrificato nella ripresa per la causa azzurra.
Hamsik 7.5: Entra solo nella ripresa ma ha il tempo per assurgere a protagonista del match. Corre, contrasta, passa e in più finalizza: cosa chiedergli di più?
Lavezzi 5.5: Meno mobile del solito, arriva in ritardo su un incredibile cross di Zalayeta proprio prima della conclusione del 1° tempo. Infastidisce sempre con i continui cambi di direzione, ma decisamente non è in forma.
Calaiò 6: Gioca poco ed è sfortunato quando poteva regalare la vittoria agli azzurri.
Zalayeta 6.5: Grande movimento del Panterone che dopo il vantaggio del Torino si mette al servizio dei compagni di reparto. Provoca il penalty e gioca con tutto il cuore .
Reja 6.5: La sua squadra meritava di più. Gestisce del campo a suo piacimento, anche se alla fine porta a casa solo un pari. Chiude in agrodolce un’annata positivissima.
Salvatore Siviero
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