Tra brocchi e fenomeni…
Agosto 31, 2007 | Autore: Salvatore | Archiviato in: Il Napoli
Dopo Napoli-Livorno, scrivere che i ragazzi di Reja sono passati da brocchi a fenomeni sarebbe facile e esalterebbe le masse. Risulterebbe però ingeneroso per un lato ed esagerato per l’altro. Gli eccessi di noi partenopei sicuramente, in qualche modo giustificherebbero entrambi gli aggettivi, ma alla luce di tanti anni passati al buio delle categorie minori, urge riflettere e valutare per il meglio.
Napoli ed il Napoli nel terzo turno di Coppa Italia hanno dimostrato di essere da Serie A: questo è il primo dato significativo. In questo inizio di stagione, 70.000 tifosi (tanti ne ha accolti il San Paolo tra la prima di campionato e il turno di coppa con il Livorno) hanno visto tutto ed il contrario di tutto in soli 4 giorni.
Delusione ed esaltazione sono passate anche troppo velocemente per Fuorigrotta.
La verità è che gli azzurri stanno imparando il grande calcio. Cagliari e Livorno sono più o meno sul livello del Napoli ma hanno dalla loro una migliore conoscenza della categoria.
Moduli, schemi e soprattutto uomini sono da testare contro giocatori, che sanno come si ci muove nella massima serie.
Alla lue di quanto visto in coppa, Calaiò e compagni hanno pagato carissimo lo scotto dell’esordio. Clima, aspettative e tensioni varie di certo non hanno aiutato.
L’inesperienza del tecnico di sicuro avrebbe avuto il suo peso, ma Reja non la possiede ancora, e quindi è andata come è andata.
Perdere in Serie A non è un dramma; il Napoli perderà ancora, ma l’importante sarà imparare da ogni partita, perché i ragazzi in maglia azzurra hanno bisogno di esperienza sul campo.
Non sono brocchi e non sono fenomeni (ad eccezione di De Zerbi che però il fenomeno lo fa…), ma sono degnissimi del livello raggiunto, e sfruttando l’entusiasmo del San Paolo possono fare partite grintose che risulteranno fondamentali per salvare la categoria.
Per ora quindi ci sono due certezze “basilari” per costruire il Napoli vincente del prossimo futuro: che bisogna salvare la categoria (e si può fare tranquillamente) e che il pubblico partenopeo ha voglia e passione per aspettare e supportare la squadra.
Tra i “ brocchi” ed i “fenomeni” quindi, per una volta, noi napoletani faremmo bene a scegliere la via di mezzo. Sarà poco partenopeo, perché sarebbe un po’ come rinunciare agli eccessi a noi tanto cari, ma ci garantirebbe lo spettacolo del calcio che conta dalle nostre parti…
Salvatore Siviero
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3 persone hanno lasciato un commento
Caro Salvatore, scusa la mia ignoranza, ma non sono riuscita a tradurre il messaggio in inglese ed a comprendere il concetto di fondamentale importanza contenuto in esso. Puoi suggerirmi qualche nominativo di alta cultura, magari nell’ambito scolastico, che possa fornirmi la traduzione del messaggio?
Ti prego non darmi il nome del consigliere Maresca, considerato che il mio messaggio a lui indirizzato due mesi fa non ha ottenuto alcuna risposta da parte sua.
Ciao Margherita. Il mio amico Consigliere Maresca è indaffaratissimo, ma sono certo che ti risponderà presto. Non ha mai mancato ad alcuna promessa (anche elettorale) e non penso lo faccia in questo caso. Il suo inglese è ottimo, potrà sicuramente tradurre la frase dell’amica che ci ha scritto.
Ti saluto cordialmente e rinnovo il tuo “Forza Napoli!”.
Caro Salvatore, ho finalmente ricevuto la traduzione di quello che tu hai definito un ottimo traduttore dalla lingua inglese. Riporto quanto mi ha inviato:
Attesa dell’OH. Sì, ho. Sono spiacente, ma me lo non ho appena ora per scriverlo a macchina tutta fuori ancora. Inoltre, era comunque ramblings giusti. Non avete desiderato sentirli andare senza sosta circa questo, di destra?
Quest’ultimo termine “di destra” sembra messo lì apposta. Che sia un segnale della sua prossima avventura politica? Purtroppo non riesco a trovare un nesso tra le parole sconnesse che mi ha fornito e il suo modo coerente di portare avanti la sua battaglia politica.
Ti prego, aiutami.