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Il gioco del calcio

Agosto 15, 2007 | Autore: Salvatore | Archiviato in: Something important - Qualcosa che importa

calcio-dilettantwe.jpg  Il gioco del calcio è un gioco!
Beh, direi che non è poi una grande scoperta, però, chissàmai che qualche volta sia utile ricordarselo.
Maradona, Pelè, e  andando più verso i giorni nostri, Kakà, Ronaldinho, Del Piero e gli altri campioni, contribuiscono a farne lo spettacolo meraviglioso che è, con partite e azioni di gioco spettacolari tutti i giorni. Però c’è un però; a volte la passione e l’attenzione intorno a questo fenomeno generano cose spiacevoli. Dall’Heysel (Finale Coppa Campioni, Juve-Liverpool 1985) fino agli incidenti di Catania dell’ultimo campionato di Serie A, passando da tante altre tragedie, il calcio, purtroppo è finito sotto la gogna mediatica, per qualcosa che con lo sport non ha nulla a che vedere.
Ecco perché è bello leggere di Duncan Williams (19 anni), giovane speranza del Garforth (paesino del West Yorkshire, con 23mila abitanti vicino Leeds), che rifiuta le offerte del Middlesbrough, del Bolton e dell’Everton, con la motivazione di “non voler essere pagato per fare qualcosa che gli piace, mentre c’è gente che viene uccisa in giro per il mondo”.
Il Garforth Town milita nella Northern Premier League Division One che in Italia corrisponderebbe più o meno alla Prima Categoria Provinciale. In passato per il club hanno giocato “gratuitamente” campionissimi come Socrates e Careca, perché vicini ai valori sani di una squadra che gioca solo per divertirsi e senza prendere un soldo!
Duncan Williams è uno dei giocatori più talentuosi dei gialloblu dello Yorkshire. Diciannove anni, cresciuto nelle giovanili del club, era il capitano della squadra Under 19 prima di salire tra i “grandi”.
Il fatto eclatante è che anche se Williams dovesse approdare in Premier, lui di soldi non ne vuole proprio sentire parlare.
Il Garforth infatti è una squadra “etica”. Invita i ragazzi del posto a unirsi liberamente agli allenamenti per scovare nuovi talenti e ha lanciato l’iniziativa “Adotta un calciatore” per trovare degli sponsor. Il ragazzo prende qualche sterlina grazie a una pubblicità, ma li devolve in beneficienza a una fondazione di Leeds che aiuta i ragazzi svantaggiati. Nel paesino dove vive, si dice: “E’ chiaro che non andrà in Premiership con un’altra squadra.
Presto sarà il Galforth, con i suoi valori intatti, a raggiungere il massimo livello del calcio inglese”.

Salvatore Siviero

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