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Premessa importante: non mi è piaciuto e non ne vedo l’utilità.
Mi dispiace se le prime parole del “pezzo” influenzeranno il lettore, ma non amo nascondere le cose e tantomeno mi va di celare le mie idee.
Nomi di richiamo come Inter e Juve, insieme al Napoli, padrone di casa e neo-promosso in Serie A, garantiscono, almeno a Napoli, quei 50-60.000 spettatori (per un torneo amichevolissimo) che farebbero fare salti di gioia al 95% dei cassieri degli stadi d’Italia; il calcio però deve essere una cosa diversa.
Ma torniamo indietro di qualche giorno. Telefonate su telefonate per essere accreditati ad ascoltare i campioni del calcio, e ci ritroviamo la Tribuna Stampa piena di tifosi, con tanto di “Pass” con la scritta “Press” (stampa). Negli spogliatoi poi, tanta gente che non va altro che per una foto con Del Piero, Calaiò, Figo e gli altri. Tutto apparentemente sfarzoso, e tutto incredibilmente napoletano. Ah, dimenticavo il dettaglio che chi organizza non sono società di Napoli!
Sarà che noi portiamo sulle spalle la “nomea” di essere approssimativi e c’è invece chi sta peggio di noi?
Proseguendo la “quasi inutile” serata allo stadio, eccoci ad assistere alla presentazione del Napoli 2007-08. Sarebbe stato meglio non farla! Hanno perso tempo e non si sono beccati che contestazioni (giuste o no, lascio che ognuno giudichi…), in una pantomima delle presentazioni delle grandi squadre d’Italia. Una parola ai giocatori proprio non la si poteva concedere? E poi, mi piacerebbe sapere chi ha studiato lo schieramento in campo dei giocatori divisi per reparto. E quelle belle gigantografie delle maglie ufficiali che facevano bella mostra di se, appena l’anno scorso, dove sono finite?
Lasciamo perdere le cose che non abbiamo voglia di fare, dedichiamoci a costruire la squadra, che a giudicare dai risultati (checchè ne dicano i tifosi), sembra essere una cosa che con il tempo, riesce bene a chi sta operando per il Napoli.
Napoli non deve scimmiottare Milano, Torino e Roma, in quanto a calcio. Sono gli altri che scimmiottano il nostro essere puri napoletani dal primo all’ultimo minuto della giornata. A noi piacciono le cose vere e quelle semplici, purchè siano fatte con sincerità e onestà.
Se alla gente di Napoli non si propongono illusioni, non c’è alcun rischio che si allontani dalla squadra. Ai tempi in cui lottavamo con il Pisa, l’Avellino e l’Ascoli (prima di Re Diego), lo stadio era comunque pieno e si viveva allegramente la Serie A.
Alla gente di Napoli non si mente. Alla gente di Napoli si dice solo la verità. La gente di Napoli apprezza gli sforzi e applaude e sostiene (fino alla fine) quelli che sudano la maglia azzurra.
E a proposito di maglia azzurra sudata, vorrei ritrattare parzialmente il giudizio su Ezequiel Lavezzi.
Il ragazzo “quando vuole lui” corre e scatta. Si nutre dell’entusiasmo della folla partenopea e ha capito che qualche magia al momento giusto gli può dare una gloria duratura. La sensazione è che non ami allenarsi, ma in partita c’è e ci sta bene. Al momento si presenta con un po’ di pancia (quasi pari a quella del mio amico Presidente del Club Napoli Sant’Agnello), ma è furbo e con un po’ di malizia può rimettersi in pari.
Napoli lo ama, e soprattutto ama il Napoli: il Napoli dei napoletani…

Salvatore Siviero