La realtà dei sogni
Luglio 27, 2007 | Autore: Salvatore | Archiviato in: I miei libri
Osare sognare è una storia come se ne raccontano tante. A dire il vero si potrebbe dire che in egual misura se ne nascondono tante, ma rimane una storia di emozioni e situaizoni “forti”, nelle quali si paga dazio alla voglia di vivere qualcosa di bello e che tutti meriterebbero. Nella “realtà dei sogni” sono passati 6 anni da quando Sal e Ele stavano insieme. Il tempo evidentemente non si ferma. Gli avvenimenti si susseguono senza sosta nella vita dei due. Passano giorni, esperienze e tante persone entrano ed escono dalle loro vite. Lei riesce ad essere più stabile e si dedica ad una persona speciale, che come lei ha conosciuto la difficoltà dell’anoressia.
Lui insegue i suoi sogni a tutti i costi. Mette via il pensiero di quella ragazza romana che tanto lo ha fatto sognare, ma poi è costretto a ritornare sui suoi passi. Vive sempre a distanza da lei, ma una, due e più volte decide che quella distanza va annullata.
Le loro esistenze però non si incontrano; non si incontrano per tutti i 6 anni che passano inesorabili.
Via via che passano i giorni, entrambi cominciano a pensare che non si vedranno mai più. Lo pensano e lo confidano alla persona “speciale” di turno: piano piano incominciano a crederci.
Questo almeno è quello che pensa Sal, e lo pensa anche Ele, che ha paura a sentire quella voce che le aveva fatto cambiare il modo di affondare la vita. Un giorno però non riesce a farne a meno…
Salvatore Siviero
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1 persona ha lasciato un commento
“Quando vi sentite mal disposti, irritati o tristi, restate
tranquilli a casa vostra, fate un lavoro con la luce, pregate,
meditate, cantate, ascoltate della musica.Oppure uscite, andate
a camminare un po’ nella natura, respirate profondamente
legandovi alla terra, agli alberi, al cielo. Presentatevi
davanti ai vostri genitori e ai vostri amici solo quando vi
sentite liberi e in grado di portare loro qualcosa di buono, di
luminoso, di costruttivo.
Osservatevi, e constaterete che spesso fate esattamente il
contrario: quando tutto va storto, vi precipitate da qualcuno,
per farlo partecipe delle vostre preoccupazioni e dei vostri
dispiaceri, e quando invece tutto va bene, non avete niente da
dire loro. Sì, è straordinario: quando tutto va bene, non si ha
nulla da raccontare! Non pensate che vi sia in tutto ciò
qualcosa da correggere, e che dovreste imparare a condividere
con gli altri unicamente i vostri stati positivi?”
Conclusione alla fine siamo tutti soli….