luglio-008.jpg  “Mi hanno detto che “ la nuova zona di Sant’Agnello, indicata in un progetto di Riqualificazione Urbanistico-Ambientale” del Centro Storico, è spoglia, poco luminosa e di pessimo impatto. Che dire. Lo penso anch’io!

 “Mi hanno detto che” è una pagina di voci, dicerie, curiosità aperta a tutti quelli che “ne hanno sentita una”. Spesso sono solo chiacchiere ingigantite; alcune volte sono cose vere e importanti…

Mi hanno detto che il nuoto è uno sport completo perchè uniforma la crescita del corpo sollecitando tutti i muscoli senza il rischio di traumi (in acqua si lavora in assenza di peso). Questo sport è indicato per tutti ed in particolare per i bambini in fase di crescita: stimola la circolazione sanguigna e realizza buone azioni dimagranti perchè la dispersione di calore causata dalla differenza tra la nostra temperatura corporea e quella più bassa dell’acqua, ci costringe a bruciare di più.

Mi hanno detto chegli ungheresi lavorano più di tutti gli europei, con le lo 40 ore settimanali (che da noi sono 38), alle quali aggiungono solo 20 giorni di ferie (in Italia sono 28) e 6 giorni di festività nazionali (nel nostro paese sono 10), per un totale di 1872 ore annuali lavorative. Noi italiani ne dovremmo lavorare 1687,2…

Mi hanno detto che il Calciobalilla di Mussolini vale 700.000 euro
Beh, che fosse un pezzo da museo lo pensavo anche io, ma che un appassionato arrivasse ad offrire 700 milioni per il calciobalilla del Duce, nessuno poteva prevederlo. D’altra parte, mi hanno detto che e’ proprio da questo strumento che Mussolini trovo’ l’ispirazione per battezzare le sue giovani truppe.

Mi hanno detto che è colpa della lingua se i tedeschi sono tristi e poco portati all’umorismo. E’ questa la tesi di un gruppo di ricercatori dell’università scozzese di Saint Andrews. I ricercatori scozzesi dopo aver analizzato le modulazioni sonore della lingua germanica e le mimiche facciali dei tedeschi, sono arrivati alla conclusione che essendo costretti a tenere le labbra costantemente inclinate verso il basso e ad esprimere i suoni gutturali, il popolo teutonico perde la voglia di ridere e non e’ più in grado di apprezzare gli aspetti divertenti della vita. Secondo gli scienziati tedeschi le “cavie” avrebbero mangiato dell’haggis (piatto tipico a base di interiora di pecora, vanto della cucina scozzese) prima di sottoporsi all’esperimento.

Mi hanno detto che Vladimir Putin riceve ogni 30 giorni. Il presidente russo percepisce una busta paga di 12 mila rubli al mese, pari a 1 milione di lire, che unite alla pensione di ex-colonnello del Kgb, permettono al Capo del Cremlino di arrivare ai due milioni mensili (lo stipendio minimo in Russia e’ di 800 rubli, pari a 65.000 lire italiane). Proprio come in Italia…

Mi hanno detto che gli italiani dedicano molto tempo al “chiacchiericcio” ma non sanno più cosa sia il dialogo. Del loro tempo quotidiano, sembra noi si dedichi 52 minuti al calcio, 37 minuti al lavoro, 20 minuti al sesso, e solo 2 minuti alla politica e appena 30 secondi ai libri.

Mi hanno detto che abbiamo edifici sempre più alti, ma moralità più basse, autostrade sempre più larghe, ma orizzonti più ristretti. Spendiamo di più, ma abbiamo meno, comperiamo di più, ma godiamo meno. Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole, più comodità, ma meno tempo. Abbiamo più istruzione, ma meno buon senso, più conoscenza, ma meno giudizio, più esperti, e ancor più problemi, più medicine, ma meno benessere. Beviamo troppo, fumiamo troppo, spendiamo senza ritegno, ridiamo troppo poco, guidiamo troppo veloci, ci arrabbiamo troppo, facciamo le ore piccole, ci alziamo stanchi, vediamo troppa TV, e preghiamo di rado. Abbiamo moltiplicato le nostre proprietà, ma ridotto i nostri valori. Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso. Abbiamo imparato come guadagnarci da vivere, ma non come vivere. Abbiamo aggiunto anni alla vita, ma non vita agli anni. Siamo andati e tornati dalla Luna, ma non riusciamo ad attraversare la strada per incontrare un nuovo vicino di casa.
Abbiamo conquistato lo spazio esterno, ma non lo spazio interno. Abbiamo creato cose più grandi, ma non migliori. Abbiamo pulito l’aria, ma inquinato l’anima. Abbiamo dominato l’atomo, ma non i pregiudizi. Scriviamo di più, ma impariamo meno. Pianifichiamo di più, ma realizziamo meno. Abbiamo imparato a sbrigarci, ma non ad aspettare.

Mi hanno detto che è un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.

Mi hanno detto che la vita non si misura da quanti respiri facciamo, ma dai momenti che ci tolgono il respiro.