per chi ha qualcosa da dire…
“Mi hanno detto che “ la nuova zona di Sant’Agnello, indicata in un progetto di Riqualificazione Urbanistico-Ambientale” del Centro Storico, è spoglia, poco luminosa e di pessimo impatto. Che dire. Lo penso anch’io!
“Mi hanno detto che” è una pagina di voci, dicerie, curiosità aperta a tutti quelli che “ne hanno sentita una”. Spesso sono solo chiacchiere ingigantite; alcune volte sono cose vere e importanti…
Mi hanno detto che il nuoto è uno sport completo perchè uniforma la crescita del corpo sollecitando tutti i muscoli senza il rischio di traumi (in acqua si lavora in assenza di peso). Questo sport è indicato per tutti ed in particolare per i bambini in fase di crescita: stimola la circolazione sanguigna e realizza buone azioni dimagranti perchè la dispersione di calore causata dalla differenza tra la nostra temperatura corporea e quella più bassa dell’acqua, ci costringe a bruciare di più.
Mi hanno detto chegli ungheresi lavorano più di tutti gli europei, con le lo 40 ore settimanali (che da noi sono 38), alle quali aggiungono solo 20 giorni di ferie (in Italia sono 28) e 6 giorni di festività nazionali (nel nostro paese sono 10), per un totale di 1872 ore annuali lavorative. Noi italiani ne dovremmo lavorare 1687,2…
Mi hanno detto che il Calciobalilla di Mussolini vale 700.000 euro
Beh, che fosse un pezzo da museo lo pensavo anche io, ma che un appassionato arrivasse ad offrire 700 milioni per il calciobalilla del Duce, nessuno poteva prevederlo. D’altra parte, mi hanno detto che e’ proprio da questo strumento che Mussolini trovo’ l’ispirazione per battezzare le sue giovani truppe.
Mi hanno detto che è colpa della lingua se i tedeschi sono tristi e poco portati all’umorismo. E’ questa la tesi di un gruppo di ricercatori dell’università scozzese di Saint Andrews. I ricercatori scozzesi dopo aver analizzato le modulazioni sonore della lingua germanica e le mimiche facciali dei tedeschi, sono arrivati alla conclusione che essendo costretti a tenere le labbra costantemente inclinate verso il basso e ad esprimere i suoni gutturali, il popolo teutonico perde la voglia di ridere e non e’ più in grado di apprezzare gli aspetti divertenti della vita. Secondo gli scienziati tedeschi le “cavie” avrebbero mangiato dell’haggis (piatto tipico a base di interiora di pecora, vanto della cucina scozzese) prima di sottoporsi all’esperimento.
Mi hanno detto che Vladimir Putin riceve ogni 30 giorni. Il presidente russo percepisce una busta paga di 12 mila rubli al mese, pari a 1 milione di lire, che unite alla pensione di ex-colonnello del Kgb, permettono al Capo del Cremlino di arrivare ai due milioni mensili (lo stipendio minimo in Russia e’ di 800 rubli, pari a 65.000 lire italiane). Proprio come in Italia…
Mi hanno detto che gli italiani dedicano molto tempo al “chiacchiericcio” ma non sanno più cosa sia il dialogo. Del loro tempo quotidiano, sembra noi si dedichi 52 minuti al calcio, 37 minuti al lavoro, 20 minuti al sesso, e solo 2 minuti alla politica e appena 30 secondi ai libri.
Mi hanno detto che abbiamo edifici sempre più alti, ma moralità più basse, autostrade sempre più larghe, ma orizzonti più ristretti. Spendiamo di più, ma abbiamo meno, comperiamo di più, ma godiamo meno. Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole, più comodità, ma meno tempo. Abbiamo più istruzione, ma meno buon senso, più conoscenza, ma meno giudizio, più esperti, e ancor più problemi, più medicine, ma meno benessere. Beviamo troppo, fumiamo troppo, spendiamo senza ritegno, ridiamo troppo poco, guidiamo troppo veloci, ci arrabbiamo troppo, facciamo le ore piccole, ci alziamo stanchi, vediamo troppa TV, e preghiamo di rado. Abbiamo moltiplicato le nostre proprietà, ma ridotto i nostri valori. Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso. Abbiamo imparato come guadagnarci da vivere, ma non come vivere. Abbiamo aggiunto anni alla vita, ma non vita agli anni. Siamo andati e tornati dalla Luna, ma non riusciamo ad attraversare la strada per incontrare un nuovo vicino di casa.
Abbiamo conquistato lo spazio esterno, ma non lo spazio interno. Abbiamo creato cose più grandi, ma non migliori. Abbiamo pulito l’aria, ma inquinato l’anima. Abbiamo dominato l’atomo, ma non i pregiudizi. Scriviamo di più, ma impariamo meno. Pianifichiamo di più, ma realizziamo meno. Abbiamo imparato a sbrigarci, ma non ad aspettare.
Mi hanno detto che è un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
Mi hanno detto che la vita non si misura da quanti respiri facciamo, ma dai momenti che ci tolgono il respiro.
Questo Blog è realizzato per tutti quelli che hanno il coraggio di pensare e poi fare. Siamo certi che per ogni cosa esistano più verità, noi proviamo a mettere giù la nostra...
Stella
Luglio 22nd, 2007 alle 4:16 pm
Caro Salvatore, mi hanno detto che… hai pensato a tutti noi visitatori dedicandoci un altro spazio sul tuo sito. Allora comincio col ringraziarti e vado subito ad “aprire le danze” dei commenti che da ora in poi saranno lasciati in questa rubrica… Sono certa che saranno in tanti perché hai scelto come sempre sai fare tu un argomento di grande attualità e che ci coglie tutti nel segno. Ebbene si, perché le cosiddette “chiacchiere” sono diventate il colore delle nostre giornate (poi che colore è non spetta a me dirlo)!
Passiamo ore ed ore a chiacchierare, si perde il tempo in chiacchiere; si, il tempo, così prezioso e che non andrebbe sprecato nemmeno per un attimo… Ogni istante è sacro e questo lo sa bene chi prova sulla propria pelle la fatica di doversi costruire un qualcosa ogni giorno, chi non è così fortunato da potersi permettere di rilassarsi e non pensare a niente perché tanto c’ è chi ci pensa per lui…
Non si sa perché ma ad un tratto parte un commento “da qualcuno e da qualche parte”, comincia a diffondersi, gira la voce….
Chi di voi non avrà giocato almeno una volta nella vita al gioco del “telefono senza fili”?
E’ un gioco che facevamo da bambini conosciuto in gran parte del mondo; c’ è un certo numero di partecipanti disposti in fila: dal primo giocatore parte una frase bisbigliata sottovoce nell’ orecchio del giocatore successivo e così di seguito fino all’ ultimo giocatore al quale spetta dire quella frase ad alta voce. La cosa che fa più sorridere è che molto spesso la frase finale non corrisponde all’ originale…
Beh, è proprio quello che succede nella vita reale… Spesso la “chiacchiera” che gira percorrendo chilometri di lingue da una persona all’ altra perde il suo vero significato diventando artefatta…
Usiamo pensare che una cosa solo perché la dicono tutti sia vera, e così ci lasciamo condizionare da ciò che pensano gli altri, da quello che dicono e che fanno fino a che, ad un certo punto, la nostra testa che ormai ha subito il cosiddetto “lavaggio del cervello” ci porta ad agire seguendo la massa e, ahimè, la nostra identità svanisce…
E dove va a finire la nostra vera personalità? Mica siamo automi noi!!! Siamo esseri umani in grado di intendere e di volere, e uno dei doni più preziosi di cui siamo dotati è il libero arbitrio, abbiamo facoltà di essere noi artefici delle nostre scelte, di capire cosa è giusto e cosa è sbagliato (secondo il nostro punto di vista ovviamente). E allora perché farci condizionare seguendo la massa come un “branco di animali” e non seguire “in primis” noi stessi e le nostre idee???
Non siamo più ai tempi di Aristotele, il più grande filosofo dell’ antichità (e pure maestro di Alessandro Magno)…Gli antichi davano per certa ogni sua affermazione, bastava che una certa cosa l’ avesse affermata Aristotele e non se ne discuteva, era certa, così era; il famoso motto “lo ha detto lui” dal latino “ipse dixit” stava ad indicare che la sua parola, il suo pensiero erano legge e basta!!! Nessuna chance di rivalsa… Aristotele inoltre era un naturalista e studiava gli animali, soprattutto i pesci. Secondo Aristotele gli animali si classificano a seconda del loro movimento:
• A) quelli che camminano
• B) quelli che nuotano
• C) quelli che volano
La cosa sembra facile, ma stando al divieto di S.Tommaso (cioè di mettere in discussione ciò che aveva detto Aristotele) per secoli non si capiva dove classificare, ad esempio, le mosche, che quando atterrano camminano, gli uccelli (idem), il Martin Pecatore che, addirittura, vola, cammina e nuota, e, dopo l’invenzione dell’aerostato, neppure l’uomo si sapeva dove metterlo. Tuttavia ipse dixit e non ci si poteva fare niente…
Altro fatto caratteristico di Aristotele (e di S.Tommaso, di conseguenza) fu il preformismo; lui sosteneva che nello sperma umano, ad esempio, vi fosse un uomo piccolissimo che poi sarebbe cresciuto!!!
Beh, se lo ha detto lui….
E da un filosofo ora passiamo ad un cantante (che volo, eh?)… Stavo ascoltando alla radio proprio qualche minuto fa “Fammi sentire la voce”, l’ ultima canzone di Fabrizio Moro e analizzavo le parole… Parla delle tante cose che si sentono, delle voci che girano, dei luoghi comuni: “Dicono che tutti abbiamo un occasione e un giorno arriverà , dicono che il treno che tu aspetti un giorno passerà” e poi continua dicendo “Dicono tante cose ma la verità è che se non ti metti in mezzo alle rotaie il treno non si fermerà”. Questa è la verità, dice la canzone, e intanto il ritornello ripete “fammi sentire la voce, fammi vedere la luce”… La verità è che non si costruisce niente sulle dicerie altrui, nulla sulla chiacchiera, ma tutto va sudato, va desiderato e va conquistato… E allora preferiamo “sentire la voce” o forse sarebbe meglio “vedere la luce”???
Non volevo dilungarmi, ora concludo, ma è divertente sapere cosa si sente dire in giro, sono davvero curiosa di leggere le frasi e tutto ciò che raccoglierete in questo spazio su questo sito, son sicura che se ne sentiranno delle belle… Ma attenzione, non sono sempre e solo tutte chiacchiere, molto spesso ciò che si dice è più giusto e vero di quanto possiamo immaginare… Spetta solo a noi capire!!!
A presto allora con “mi hanno detto che…”
marina
Novembre 16th, 2007 alle 9:43 am
A Napoli funziona così… è quello che mi hanno detto! Mi dite se è vero?
Codice Stradale Napoletano
Velocità:
È obbligo del conducente aumentare la velocità in prossimità delle strisce pedonali, in modo da comunicare tempestivamente ai pedoni che non si fermerà, salvandoglì così la vita.
Il conducente deve, altresì, aumentare la velocità in vista di un semaforo giallo in modo da raggiungere l’incrocio prima che scatti il rosso.
Le Vespe truccate sono esenti dal limite di velocità di 45 Km/h imposto ai ciclomotori.
Posizione dei veicoli sulla carreggiata:
In autostrada e sulla tangenziale si viaggia sulla corsia di sinistra e si supera un po’ dove capita.
In città i conducenti possono impegnare la corsia che preferiscono, indipendentemente dalla direzione che essi intendono prendere alla successiva intersezione. Agli incroci canalizzati è consentito ai conducenti sistemarsi in una corsia riservata alla direzione opposta a quella che devono prendere.
Precedenza:
Ha la precedenza il veicolo che impegna l’incrocio con più disinvoltura.
I conducenti, approssimandosi ad una intersezione, devono dare un colpo di lampeggianti per comunicare l’intenzione di non concedere precedenza a nessuno.
Segnaletica stradale:
Questa è totalmente sconosciuta.
Sorpasso:
Il sorpasso è la manovra mediante la quale si stabilisce la gerarchia tribale. Ai conducenti sorpassati è consentito rilanciare la sfida con un ulteriore sorpasso.
Il conducente che sta per essere sorpassato deve accelerare per rendere difficoltosa la manovra al conducente che sorpassa.
È consentito sorpassare a velocità elevata agli incroci segnalando la propria manovra con una strombazzata di clacson e un colpo di lampeggianti.
In una strada con una sola corsia per senso di marcia è consentito sorpassare anche una coda chilometrica di veicoli incolonnati. Se poi nella corsia di senso opposto il conducente incontra un veicolo, deve invitarlo con un colpo di lampeggianti a infilarsi sul più vicino passo carrabile per lasciare via libera.
I veicoli a due ruote sono autorizzati a non incolonnarsi al casello della tangenziale e possono infilarsi dove trovano spazio. Le Vespe truccate sono autorizzate ad usufruire delle uscite Telepass, previa copertura della targa con il piede.
Distanza di sicurezza tra veicoli:
In autostrada e in tangenziale, la distanza di sicurezza di cinque centimetri può essere usata come invito a sgomberare la corsia di sorpasso.
Cambiamento di direzione e altre manovre:
Gli indicatori di direzione sono un accidente estetico del veicolo. Il loro utilizzo è del tutto opzionale.
In autostrada il conducente può passare dalla prima alla terza corsia e viceversa un numero infinito di volte finchè non ha ben chiara la più efficace dinamica di sorpasso del veicolo che lo precede e che è piazzato nella corsia centrale.
L’inversione del senso di marcia si fa in un solo tempo al centro degli incroci, oppure in decine di tempi in vicoli a senso unico.
Limitazione dei rumori:
Un colpo di clacson risolve qualsiasi situazione. Una scarica di colpi di clacson fa miracoli, tranne richiamare il proprietario del veicolo in sosta su un passo carrabile.
Al semaforo vince un premio il primo conducente che riesce a segnalare l’accensione della luce verde con un colpo di clacson.
Sono autorizzati a viaggiare con la mano tenuta sul clacson i conducenti che trasportano bambini ciaccati e mogli con fazzoletti sventolanti fuori dal finestrino, fino al raggiungimento del pronto soccorso.
Il volume degli apparecchi radiofonici o di riproduzione sonora a bordo dei veicoli deve essere al massimo se il conducente è in ascolto di Gigi D’Alessio o di qualche neomelodico napoletano.
Arresto, fermata e sosta dei veicoli:
Il divieto di sosta è subordinato alla presenza in zona dei cosiddetti ausiliari della polizia municipale. In mancanza di essi, il divieto decade.
È consentito il parcheggio in una strada con una sola corsia per senso di marcia. I veicoli in transito si alterneranno.
Il parcheggio sulle strisce pedonali è preferibile perchè esente dal pagamento del grattino , che invece va comprato riciclato dal parcheggiatore abusivo per tutti gli altri posti contrassegnati dalle strisce blu.
L’accensione delle quattro frecce autorizza la sosta in qualsiasi luogo e per una durata illimitata.
Livia
Febbraio 23rd, 2008 alle 3:25 pm
Cosa accomuna gli uomini??? Ci sarebbe un capitolo intero da scrivere, ma… non basterebbe!!!
E le donne? Gli uomini dicono che capire le donne è complicato… ma che ci accomunano 9 parole…
Sarà vero???
Ecco le 9 parole che racchiudono piccoli suggerimenti per relazionarsi meglio con il gentil sesso…
9 parole che usano le donne:
1) BENE:
Questa è la parola che usano le donne per terminare una
discussione quando hanno ragione e tu devi stare zitto.
2) 5 MINUTI:
Se la donna si sta vestendo significa mezz’ora.
5 minuti è solo 5 minuti se ti ha dato appena 5 minuti per guardare la
partita prima di aiutare a pulire in casa.
3) NIENTE:
La calma prima della tempesta. Vuol dire qualcosa… e
dovreste stare all’erta. Discussioni che cominciano con
niente normalmente finiscono in BENE.
4) FAI PURE:
E’ una sfida, non un permesso. Non lo fare.
5) SOSPIRONE:
E’ come una parola, ma un’affermazione non verbale per cui spesso
fraintesa
dagli uomini.
Un sospirone significa che lei pensa che sei un’idiota e si chiede
perchè
sta perdendo il suo tempo lì davanti a te a discutere di niente (torna
al
punto 3 per il significato della parole niente).
6) OK:
Questa è una delle parole più pericolose che una donna può dire a un uomo.
Significa che ha bisogno di pensare a lungo prima di decidere come e quando fartela pagare.
7) GRAZIE:
Una donna ti ringrazia; non fare domande o non svenire;
vuole solo ringraziarti (vorrei qui aggiungere una piccola
clausola: è vero a meno che non dica “grazie mille” che
è PURO sarcasmo e non ti sta ringraziando. NON RISPONDERE non
c’è di che perchè ciò porterebbe a un: quello che vuoi.
E’ il modo della donna per dire vai a fare in ***o.
9) NON TI PREOCCUPARE FACCIO IO:
Un’altra affermazione pericolosa; significa che una donna ha chiesto a un uomo di fare qualcosa svariate volte ma adesso lo sta facendo lei.
Questo porterà l’uomo a chiedere: “Cosa c’è che non va?”
Per la riposta della donna fai riferimento al punto 3.