giugno-013.jpg  Per cultura, il calcio dalle nostre parti (cioè la Penisola Sorrentina), è argomento di discussione amatissimo. Premessa essenziale: anche queste parole, come tutte quelle sull’argomento, sono semplici argomentazioni personali (però molto documentate) che quindi, sono giustamente discutibili e criticabili. Quando si sa leggere e scrivere, è facile esprimere la propria opinione, ma non vuol dire per forza che si è dalla parte del giusto.
Detto (anzi scritto) questo, introduciamo subito il tema, ovvero il Torneo Over 40.
Esistono almeno altre 10 ragioni per le quali potrei scrivere di altro. Provo a citarle in ordine sparso: la situazione in Medio Oriente, il problemi politici sulla Striscia di Gaza, il disboscamento della foresta Amazzonica, le bizze del clima che provocano il caldo afoso di queste ore, la perenne lite politica tra Berlusconi e Prodi, le pensioni che non si sa esattamente che fine faranno, la spazzatura che non viene raccolta, la leucemia che non capiamo da dove arrivi e perché colpisce questo e quell’amico, Bush che sta pensando a chissà quale guerra scatenare, Al Qaeda che da qualche parte trama qualche tremenda strage. Così, a naso, mi sembrano tutte buone ragioni per non parlare del nostro calcio intercomunale. Il punto però è che a dispetto delle tante ragioni (perché ne esistono tantissime ancora), ci sono cose, grazie alle quali, i problemi che ho citato sopra, riescono, anche solo per qualche ora, a non stressarci troppo!
Una di queste è il nostro Torneo Intercomunale. La manifestazione alla quale anche io do un contributo in termini organizzativi, da 7 anni sta coinvolgendo poco a poco, sempre più gente che si da appuntamento al Centro Sportivo di Viale dei Pini per godere di una bella giocata, ed anche un po’ di sano calcio d’altri tempi. In campo ci trova l’amico, il vicino di casa e, in qualche caso, addirittura il papà della morosa.
Dopo gli “anta”, sta diventando comune (ed è un vanto che attribuisco a tutti quelli che danno il loro contributo al torneo), scendere in campo con una buona preparazione atletica, ed in taluni casi, persino tecnico tattica!
Una intera Penisola Sorrentina parla di chi ha segnato, di chi ha vinto e di chi ha preso gol la sera prima. Cosa ha fatto il Sant’Agnello? Ma il Positano è davvero così forte anche senza il “Black”? Il Massa riuscirà a vincere la 3° Coppa? Il Meta è riuscito a mettersi in pari con le altre semifinaliste?
Fino a qualche tempo fa, questi discorsi (che oggi sento fare in tantissimi bar e altri posti della Penisola Sorrentina), sarebbero stati solo uno scherzo di qualche guascone. Oggi, giugno 2007, scrivo con certezza che sono veri e sono anche molto molto sentiti. Se in un treno si è arrivati a discutere del sorteggio, e di come (a loro dire) le combinazioni siano state studiate per favorire questa e quella squadra, beh allora, vuol dire che il torneo interessa tanto!
Personalmente ricevo critiche (fortunatamente anche positive) tutti i giorni. Mi fa piacere soprattutto chi mi da consigli su formule e regole per il futuro. La critica che non condivido è quella sulla democraticità del torneo. Tutti hanno diritto ad esprimere la propria opinione e portare un contributo alla causa. A 40, 50 e 60 anni non si può essere trattati da ragazzini. Non esiste imporre le regole. Tutto si fa nel rispetto di esigenze e necessità di una classe di giocatori che devono giocare e divertirsi senza pensare ai problemi.
A dire il vero, c’è sempre chi invece i problemi li crea, e vede il marcio ovunque. Sarà la sindrome di calciopoli, o forse una qualche mania di persecuzione. O forse, più semplicemente, come mi ha detto qualcuno, poca voglia di giocare con gli altri.
A chi ha voglia di giocare confermo la disponibilità a “giocare all’Over 40”. Per chi non ha voglia, c’è e ci sarà sempre l’invito a seguire le partite dalla tribuna…

Salvatore Siviero