lodi-catanzaro.jpg  Quando ha lasciato Frattamaggiore per Empoli aveva 11 anni e il sogno di diventare calciatore.
Da quel lontano 1995 sono passati più di 10 anni e tante partite, ma la fatica ed i sacrifici di un bambino come tanti, si sono concretizzati: Francesco è un professionista del calcio, e quest’anno ha dato spettacolo davanti al muro di folla del San Paolo, lo stadio del “suo” Napoli.
Il ragazzo ha carattere da vendere e lo dimostra fuori come in campo: “Sono tifoso del Napoli e lo vorrei in Serie A, ma consentitemi di dire che oggi il mio Frosinone ha giocato meglio del Napoli” (post partita di Napoli-Frosinone 1-1 del 2/12/2006, Francesco è davanti ad una trentina di giornalisti partenopei)

Francesco che emozione si prova, da napoletano e tifoso del Napoli, a giocare al San Paolo, contro la squadra del cuore?
È bello, molto forte, perché il San Paolo ti trasmette emozioni incredibili. Da professionista però io devo giocare e dare il massimo per la maglia che indosso, ed io ora gioco per il Frosinone e ho tanta voglia di fare bene in un ambiente che mi ha accolto benissimo.

Quando hai cominciato a pensare di diventare calciatore?
A 11 anni mio fratello Salvatore (i Lodi hanno 8 figli e Francesco è il più piccolo, ndr.) mi ha accompagnato ad Empoli: lì, insieme a lui ho conosciuto il calcio professionistico, attraversando i campi delle giovanili prima, e della prima squadra poi. Mi è costato molto ma ci ho sempre creduto.

Ma perché un bambino lascia famiglia e casa per inseguire un pallone?
Sai, il calcio è il gioco più bello del mondo. Secondo me, senza “il pallone” non si andrebbe avanti. Pensa che tanti amici si sono lamentati con me perché secondo loro la pausa di Natale è stata troppo lunga. Senza calcio loro non possono stare nemmeno una settimana. E neanch’io!

La tua prima scuola di calcio?
La strada. Penso che tutti comincino più o meno da lì. Poi c’è stata la Scuola Calcio Oasis di Frattamaggiore e quindi, come ti ho detto, direttamente l’Empoli dove sono cresciuto come uomo e come calciatore.

Quanto è lontano quel calcio, fatto di divertimento e tanti tanti gol con le porte fatte dagli zaini della scuola, oggi che viviamo la prima stagione dopo calciopoli?
Ti dico solo che quello che abbiamo sentito tutti è la parte in assoluto più brutta del gioco del calcio. Il calcio è divertimento e passione di tantissime persone. Non può essere quello che hanno sbattuto su tutti i giornali.
 
Calciopoli, in qualche modo ha prodotto la Super Serie B di quest’anno: chi la vince?
La Juventus! Poi vedo bene il Napoli, il Bologna, il Mantova (che ha anche battuto la Juve), il Genoa ed il Rimini che nonostante il calo rispetto all’inizio della stagione è lì tra le prime.
Beh, se lo dice uno che già fermato sul pari Juventus e Napoli e oltre la casacca del neo-promosso Frosinone, veste spesso la casacca azzurra della Under 21, allora c’è da crederci…

Salvatore Siviero