per chi ha qualcosa da dire…
Gigi Finizio è cantante, compositore, attore, ma soprattutto, è uno a cui piace tanto la musica.
Scrive parole e note, ed esprime con il canto la sua voglia di vivere un mondo semplice, fatto di colori e ritmo. Scrive dell’amore fatto di piccole e grandi delusioni, e scrive dell’amore per Napoli, la terra che ama. Gigi però scrive anche perché i bambini possano avere un futuro migliore. “Loro sono la vita, il nostro futuro”, dice con enfasi e determinazione.
Un giorno sceglie di cantare la musica e la speranza di un gruppo di ragazzi di Scampia, il quartiere troppo spesso simbolo del malessere della terra all’ombra del Vesuvio.
Respira musica fin da piccolissimo fino a che, ormai adulto, ci dice (convinto) di non poterne più fare a meno…
La conversazione con Gigi, prende subito la via di quella che in napoletano si chiama “confidenza”. È lui a chiederla, ed è lui ad avviarla con la semplicità di un uomo che trasmette facilmente il suo stile di vita fatto di spontaneità e voglia di positività.
È appena rientrato da Milano, dove ha partecipato, insieme ad altri grandi nomi della musica come Gigi D’Alessio, Nomadi, Enrico Ruggeri, Matia Bazar, Povia, Luca Dirisio, Gatto Panceri, al concerto “Musicamore” per “Cuore di bimbi”, un grande evento romantico organizzato dalla Fondazione “aiutare i bambini” Onlus e da Radio Italia, per festeggiare San Valentino e fare del bene. “Cuore di bimbi”, infatti è il progetto creato con l’obiettivo di salvare 100 bambini gravemente cardiopatici, ai quali sono interamente destinati l’incasso e i fondi raccolti con le donazioni durante la serata.
Gigi, in tantissimi sanno chi sei e conoscono la tua musica. Ma tu come ti definisci?
Sono un uomo semplice, una persona alla quale piace pensare anche agli altri ed alla società.
Cos’è la musica?
La musica è l’elemento vitale, la colonna sonora della mia vita. Io praticamente respiro la musica. Vivo di musica!
In questi giorni, purtroppo, lo sport a Napoli e un po’ ovunque, è alla ribalta per il suo lato “brutto”. Ti piace lo sport?
Mi affascina. E mi piace tantissimo il calcio. Tifo per il Napoli e lo seguo sempre. Vado al San Paolo e credimi, mi capita di cambiare spesso settore. Non faccio distinzione e così, mi trovo ad assistere alla partita una volta in curva e l’altra, magari, nella tribuna insieme ai giornalisti. In più, ho mio figlio Danilo di 15 anni (papà Gigi ha anche una figlia, la gemella Melania, ndr.) che è appassionatissimo e mi coinvolge nelle sue partite.
Tu hai cantato a Sanremo con i ragazzi di Scampia. Spesso questa zona di Napoli è al centro di mille chiacchiere e purtroppo, quasi mai, nulla di positivo. Cosa rappresenta Scampia?
Scampia è un contenitore di problematiche importanti. Mi dispiace che di Scampia si parli sempre, perchè nonostante le tante cose dette e fatte, laggiù le cose sono cambiate praticamente pochissimo. Questa cosa non va bene, e credo che tutti noi dovremmo rimboccarci le maniche per fare qualcosa di più.
L’esibizione di Sanremo con i ragazzi è stata una bella esperienza. Ancora oggi con loro (i 18 ragazzi di Scampia sono sotto l’ala protettrice di RaiTrade che ha inciso loro un disco, ndr.) ci sentiamo, e qualche volta ci incontriamo. Stanno crescendo e devono continuare a farlo, credendo nelle loro possibilità. Mi fa piacere e vorrei che fossero loro a spingere me, come spero di aver fatto io con loro al Festival.
Quando non sei Gigi Finizio cosa fai?
“Faccio il Vesuvio” e mi guardo il mare! Si, “faccio conto” di essere parte della terra: non voglio fare nient’altro che osservare quello che mi circonda. Amo profondamente la mia Napoli.
Hai degli hobby?
Mi piace volare, anche se avendo poco tempo, mi ritrovo spesso a simulare il volo con il computer. Amo la pesca e quando posso mi dedico agli animali, ed in particolare ai cavalli.
Al di là del tuo, c’è un genere musicale che ascolti di più? Hai un cantante di riferimento?
Mi appassiona la voce di Steve Wonder. Lo ascolto e chissà, forse mi piace modellare le mie sonorità alle sue, ma in generale non seguo modelli, voglio essere me stesso.
Sono molto vicino al rock, ma quello molto particolare: per intenderci, quello di Vasco Rossi e Santana.
La conclusione della nostra chiacchierata è per risolvere una curiosità: Marcela Morelo e la collaborazione con lei per la cover “La Magia del vento”
Visto che me lo chiedi, ti dirò esattamente come è nato il duetto con Marcela.
Sai che lei è argentina ed è famosissima in Sud America. Ebbene, io ho la fortuna di avere un discreto seguito laggiù, tanto è vero che alcune radio messicane mi fanno letteralmente la corte affinché incida qualcosa per loro. Mi piace da sempre la voce di Marcela, ma tutto è nato da una chiacchierata con alcuni amici, così come stiamo chiacchierando io e te. Un giorno ci siamo decisi a contattarla, usando una serie di contatti pescati con un mix di maestria e sana inventiva napoletana, e così ecco che in poche settimane è venuta fuori “la magia del vento!”
È stata una bella collaborazione con una ragazza molto brava e ti assicuro molto simpatica. Non sarà l’ultima, perché mi ha promesso che appena può verrà in Italia.
Nell’attesa, l’appuntamento con Gigi Finizio è a Sorrento tra pochi, pochissimi giorni…
Salvatore Siviero
Questo Blog è realizzato per tutti quelli che hanno il coraggio di pensare e poi fare. Siamo certi che per ogni cosa esistano più verità, noi proviamo a mettere giù la nostra...
giuseppe gargiulo
Maggio 10th, 2007 alle 4:21 pm
Carissimo Salvatore,innanzitutto mi complimento per la tua nuova attività di scrittore e giornalista che espleti come sempre in maniera attenta e professionale.Volevo solo condividere con te alcune considerazioni.Come tu ben saprai quest’anno abbiamo pensato di sospendere come Confraternita del Monte dei Morti ogni forma di festeggiamento esterno in onore del nostro Compatrono e Contitolare San Prisco.Tale decisione presa all’unanimità dalla nostra Amministrazione in comune accordo con il Padre Spirituale è stata adottata per unirci al lutto e al dolre che ha colpito ultimamente le Famiglie Morelli, Reale e Stinga.Questo segno di cordoglio era d’obbligo per manifestare ai familiari e non solo quanto fossimo a loro vicini in questo tragico momento. Ti auguro ogni bene e sempre maggiori successi in campo professionale e sociale augurandoti di cuore ” AD MAYORA ” Cordialmente Giuseppe Gargiulo