dscn0474.JPG Raffaele Palladino è un ragazzo di Mugnano di Napoli. Viene dall’Università di calcio della Juventus: docenti Ale Del Piero, David Trezeguet e Ibra!

Dopo la trafila con le giovanili della “casa madre” torinese, Raffaele affina tecnica e grinta al fianco di Lucarelli al Livorno, poi torna a casa e comincia una storia nuova a tinte bianche e nere.

Il campionato che comincia è una A mascherata da B. Alcuni campioni lasciano Torino, ma molti altri restano e alla Juve, per Palladino c’è poco spazio. Poi d’improvviso ecco le magie di Bergamo contro l’Albinoleffe e “giù, applausi” per il talento partenopeo.

Un Campione del Mondo, Camoranesi, dice di lui: “Raffaele è uno di quelli che mi piace di più. Siamo arrivati alla Juve insieme, ma lui aveva solo 18 anni e ha dovuto fare un po’ di esperienza altrove. Poi l’ho rivisto giocare a Livorno e mi ha impressionato, non mi ricordavo che fosse così forte. Ha personalità ed è veloce.”
La vera “cosa curiosa” di Palladino è che il giovanotto, fino a 13 anni scorazzava tranquillamente per le strade di Mugnano con il suo skateboard!Poi arriva, quasi fosse una cosa naturale, la Scuola Calcio Amici di Mugnano, e da lì a soli 16 anni c’è il professionismo nella “Città delle Streghe” con il Benevento che gioca la C1.

È l’anticamera per l’Università del calcio: la Juve!

Raffaele cosa significa il calcio per te?
È tutto. Grazie a Dio sono un calciatore. Volevo esserlo con tutte le mie forze, ed ora posso dire di essere un professionista! Si, perché, ora, quello che più amo fare è il mio lavoro. Il calcio mi da esattamente le gioie e le soddisfazioni che sognavo da bambino.

Che ragazzo sei quando non indossi la casacca bianco-nera?
Un ragazzo semplice come tanti. Adoro la musica, l’ascolto appena posso con il mio Mp3, dove ho scaricato tutte le mie canzoni preferite. Poi (e non è poco, aggiungiamo noi, ndr.), ascolto il mio amico Eros Ramazzotti, che reputo il migliore di tutti, e tanto R&B.

Hai dei passatempi?
Niente play-station, se è questo che intendevi chiedere. Appena posso vado in piscina a nuotare. Dopo l’infortunio ho riscoperto la bellezza di nuotare. Nella scorsa stagione, credo di aver sommato più presenze in vasca che in campo!

A chi ti ispiri?
Il primo nome che mi viene in mente è Zidane. Al di là della testata a Materazzi, credo che da sola, basterebbe la partita con il Brasile, agli ultimi mondiali per capire quale enorme classe possegga il francese. Non posso non citare Del Piero. Alex è un ragazzo speciale: quello che fa con il pallone non te lo posso spiegare, è troppo bello! Mi dispiace che stiano sempre a discuterlo, ma quando va in campo dimostra tutto il suo valore, e credimi, è davvero immenso.

Per te che sei partito da Mugnano, cosa vuol dire giocare nella Juventus?
Vuol dire essere sotto gli occhi di tutti, ma anche sotto l’ala protettrice di un gruppo di professionisti esemplari che ti aiutano a crescere, e migliorare giorno dopo giorno.

Ci vuole caparbietà e tanta pazienza, perché quando hai accanto a te gente come Trezeguet, Bojinov, Del Piero e Nedved, ti può capitare di accomodarti in panchina, o peggio ancora in tribuna.

Anche se quest’anno giochi in B, nella tua carriera hai già affrontato i migliori portieri della Serie A. Ci parli di quelli che secondo te sono i più bravi?
Devo cominciare per forza dal mio amico Gigi (Buffon, ndr.), il migliore del mondo! Come uomo lo stimo moltissimo, come portiere lo hanno già giudicato tutti gli addetti ai lavori. Io aggiungo solo che per me è difficile fargli gol persino per scherzo in allenamento!
Peruzzi mi ha impressionato per la capacità di mantenersi così bene, come lo vedete, nel corso della sua lunga carriera: è davvero esemplare.

Dida è chiaramente un grande portiere, però lo metterei un gradino più in basso di Buffon e Peruzzi, perché non è capace della loro costanza, in un campionato che ti permette ben poche distrazioni.

La conclusione la voglio dedicare al mio amico Antonio Mirante. Siamo cresciuti insieme e lo conosco benissimo. Penso che in prospettiva sia tra i migliori in assoluto, ma già adesso, se perfino Buffon ne dice meraviglie, non penso ci siano dubbi che è tra i più bravi in circolazione…

Salvatore Siviero