spiderripa2.JPG “Il calcio è la cosa più bella che c’è!” Comincia così la nostra chiacchierata con Francesco Ripa giovane attaccante del Sorrento rivelazione della C2 di quest’anno. “Giocare a calcio è la mia passione e quello che faccio, per me è tutto”. A giudicare dal suo ruolino di marcia (11 reti nelle prime 11 gare di quest’inizio stagione), l’attaccante campano, quello che fa, lo fa decisamente bene. In più, ad accendere la fantasia e gli entusiasmi dei tifosi del Sorrento, c’è quella maschera dell’Uomo Ragno (rosso-nera come i colori della squadra costiera), tirata fuori quasi magicamente per indossarla ogni volta che va a segno. Un regalo dell’addetto stampa della società, Michele Mauro, proprio per la sua grande confidenza con la rete, quella della porta avversaria. Ormai a Sorrento è famoso come SpiderRipa che, dopo tante partite passate a tormentare le aree di rigore, vede la possibilità di calcare palcoscenici importanti. Per ora sta trascinando il Sorrento in C1, poi tra qualche mese potrebbe andare ben oltre…

Francesco che significato ha il calcio per te?
Te lo dico con poche parole, è la cosa più bella che c’è. La mia passione ed è proprio quello che mi piace fare.

Come hai cominciato a giocare a calcio?
Come tantissimi bambini ho dati i primi calci al pallone in strada con gli amici. Poi a 6 anni mio padre, che ama tantissimo il calcio, mi ha portato alla scuola calcio “Spes” di Battipaglia (Salerno) dove sono stato fino a 16 anni, iniziando a prendere sempre più sul serio questa attività.

Quanto ti ha aiutato la passione di tuo padre?
Davvero tanto. Lui, tifosissimo della Juventus, ha sempre creduto in me, nonostante i problemi che ho da sempre all’anca (a 8 anni Francesco ha subito un operazione per ridurre lo scompenso fra i due arti inferiori, ndr), portandomi in giro sui campi della regione tra allenamenti, partite e provini. Il tuo primo assaggio di calcio vero?
A 16 anni (era il 2001) passai alla Battipagliese (Serie D), e cominciai la stagione con la squadra Juniores. Realizzai 14 reti nelle 9 partite iniziali e così entrai nel giro della prima squadra. A novembre esordii in D e poi rimasi in campo per 18 partite, segnando anche una rete. Da allora cosa è successo?
Ho giocato tante partite ed ho segnato anche qualche gol (44 tra D e C2 fino ad ora, ndr), ma soprattutto mi sono divertito. Molto.

Stanno arrivando i titoli di giornale e l’apprezzamento del mondo del calcio. Un pensiero di Francesco Ripa?
Penso che sto benissimo a Sorrento e devo dire grazie ad una società, ad uno splendido gruppo (che veleggia in testa alla classifica del girone C della C2) ed una città che mi sta facendo diventare uomo e calciatore.

Cosa chiede al calcio un ragazzo come te che si diverte tanto, giocando a quello che milioni di italiani considerano il gioco più bello del mondo?
Chiedo di giocare e divertirmi ancora per tanto e tanto tempo, magari arrivando più in alto possibile. Anche sono un grande tifoso del Milan e del mio idolo Pippo Inzaghi, il mio sogno è giocare nel Napoli e provare il brivido di scendere in campo al San Paolo.

Salvatore Siviero